milij alekseevic balakirev
Milij Aleksejevič Balakirjev (Novgorod 2 gen. 1837 - S. Pietroburgo 29 magg. 1910)

Pianista, Compositore e Direttore d'orchestra russo, Leader dello storico “Gruppo dei Cinque”. 
La sua produzione, pur esigua, rappresentò il punto di partenza della Scuola musicale russa, ai tempi ancora troppo vincolata agli stili compositivi del mondo occidentale.


Nato a Nižnij-Novgorod il 2 genn.1837, secondo il Calendario ortodosso, Milij Alekseevič Balakirev era figlio di nobili decaduti, che si trasferirono a Mosca quando egli aveva tre anni.

In questa città, il piccolo Milij iniziò lo studio del pianoforte con Alexsandre Dubuque, ma, a causa delle precarie condizioni economiche della famiglia, dopo qualche mese fu costretto a rinunciare alle lezioni. Tornato nella Città natale all'età di sette anni, egli riprese lo studio di questo strumento con K. Eisrich, un amico di famiglia, pianista e direttore d'orchestra. Sotto la guida di quest'ultimo il giovane Balakirev dimostrò di possedere grandi attitudini musicali, tanto da indurre Eisrich a presentare il suo precoce allievo ad Alexandre Ulibišev, musicologo di chiara fama, che lo incaricò di occuparsi delle trascrizioni e degli arrangiamenti riguardanti il repertorio sinfonico del suo piccolo organico strumentale. Nel frattempo, Balakirev stava frequentando la Facoltà di Scienze e Matematica all'Università di Kazan' come "uditore esterno", un tirocinio interrotto nel 1856, dopo aver conosciuto M. Glinka, il quale espresse pareri entusiastici su alcuni lavori di composizione del giovane. Infervorato da questi apprezzamenti e incoraggiato da Ulibišev, Balakirev partì per S. Pietroburgo con il fermo proposito di iniziare una grande riforma musicale di carattere nazionalista. Tuttavia le aspirazioni del giovane dovettero ben presto confrontarsi con la realtà musicale della città. La sua scarsa preparazione nella tecnica compositiva non gli permise di ambientarsi nei circuiti professionistici; le sue conoscenze, sostanzialmente empiriche, lo indussero, nel 1861, a circondarsi di un gruppo di dilettanti per poter gettare le basi di un'attività musicale autenticamente russa. Il punto di partenza furono le musiche di Glinka e Dargomižškij, che il “Possente gruppetto”, letteralmente assoggettato alla volontà di Balakirev, assunse come Comandamenti: 1) Il Canto contadino e quello liturgico sono la vera fonte ispiratrice della musica; 2) La creatività deve dipendere esclusivamente dalla fantasia che, a sua volta, non può essere condizionata da Inibizioni tecniche e formalistiche; 3) Se la musica occidentale può servire d'esempio, occorre guardare esclusivamente alle opere di Schumann, di Chopin, di Berlioz, di Liszt e dell'ultimo Beethoven ed escludere categoricamente ogni tipo di italianismo; 4) La vocalità, operistica (e non), deve esprimere sentimenti autentici e sperimentare nuove forme, rinunciando agli inutili schemi convenzionali. Poco tempo dopo la nascita del "Gruppo dei Cinque", Balakirev fondò a S. Pietroburgo la “Scuola Libera di Musica” e diresse dal 1867 al 1869 i concerti della Società Imperiale Russa, riuscendo in questo modo a ufficializzare la propria attività di musicista. A questo periodo risale l'inizio del suo primo poema sinfonico, Tamara, ultimato nel 1882, nel quale gli spunti tematici sono tratti dalla musica popolare ed inseriti in una forma sinfonica che ricorda quella adottata da Liszt.

L'unità del Gruppo dei Cinque durò solo una decina d'anni ed iniziò a sfaldarsi nel 1872, quando Balakirev, sentendosi incompreso dagli stessi suoi discepoli, abbandonò la musica e, per la delusione, accettò un posto di cassiere in una stazione ferroviaria sulla linea che univa S. Pietroburgo a Varsavia, dedicandosi, nel contempo, con fervore mistico, alla Religione.

Questa parentesi improduttiva si protrasse per circa cinque anni, poi egli fece ritorno a S. Pietroburgo e riprese la direzione della "Scuola Libera", circondandosi di discepoli nuovi, come Sergej Ljapunov. Ricominciò anche a comporre pur non avendo mai compiuto regolari studi di armonia e di composizione; nella sua esigua produzione musicale emerge il Secondo Poema Sinfonico Russia (1884), in cui l'autore volle illustrare i tre principali elementi della storia del suo Paese: il Paganesimo, lo Stato moscovita e l'arcaica democrazia della “vecchia” Russia; seguì dunque il Terzo Poema sinfonico In Boemia del 1906 e la Sinfonia n.2, composta l'anno successivo.

Balakirev fu amico anche di Čiajkovskij, al quale profuse consigli ed indicazioni attinenti allo stile e al modo di procedere nella composizione, secondo i dettami della tradizione russa; tuttavia, anche se rispettato, egli non rappresentava più un emblema e la sua parola non era più legge.

Appartatosi dall'ambiente musicale di carattere nazionalista di S. Pietroburgo, egli diresse l'attività musicale della Cappella Zarista dal 1883 al 1894, fino al raggiungimento di una pensione che gli permise di vivere un'esistenza riservata e tranquilla fino alla morte avvenuta il 16 maggio 1910.

Balakirev viene ricordato non tanto per le sue abilità di esecutore o di compositore, ma per essere stato il primo musicista russo consapevole della necessità di riformare la musica del suo Paese, a quel tempo fortemente vincolata ai "modelli" occidentali.

Personaggio dal carattere forte, estremamente esigente e costantemente insoddisfatto, il suo ruolo fu quello di spronare le nuove generazioni musicali a promuovere quella Scuola nazionale russa, della quale Glinka e Dargomyžškij avevano gettato le basi estetiche.

Come compositore, Balakirev scrisse relativamente poco e con grande autocritica: basti pensare che impiegò ben sedici anni per terminare il Poema sinf. Tamara e quasi quattro per il compimento delle Musiche di scena per “Re Lear” di Shakespeare.

All'orchestra dedicò 2 Sinfonie (in Do magg. e in Re min.); 3 Ouvertures: su temi spagnoli (1886); su Temi russi (con il titolo 1000 anni) e su Temi cechi (1867). Queste ultime 2 Ouvertures furono riviste in un secondo tempo e trasformate successivamente nei già citati Poemi sinfonici “Russia” e “In Boemia”. Per pf. e orchestra vanno annoverati la Grande Fantasia su temi russi; 2 Concerti e la Cantata per Soprano Coro e Orch., composta nel 1904, per la commemorazione del centenario della nascita di Mikhail Glinka. In relazione alla Musica cameristica, occorre citare un Settimino per fl., cl., pf. e Quartetto d'Archi; vari pezzi per pf., tra cui il famosissimo Volo del Calabrone, Islamey; e la Serenade espagnole del 1890. Più nutrita appare la musica vocale, composta da 45 Liriche su testi di poeti russi, 2 Raccolte di Canti popolari e 8 Composizioni per Coro a Cappella.