Struttura e funzionamento
Le Onde Martenot è uno dei primi strumenti elettrofoni a tastiera. Ideato nel 1928 da Maurice Martenot, fu presentato lo stesso anno al teatro dell’ Opéra di Parigi.
Lo strumento è costituito da 2 generatori ad alta frequenza, e possiede dei condensatori inseriti in circuito i quali, con l’abbassamento di un tasto della tastiera, modificano le frequenze dell’apparecchio fino ad ottenere il suono desiderato. Oltre a questi componenti, le Onde Martenot includono un oscillatore, 7 tubi elettronici, un altoparlante e un risonatore.
Sono altresi presenti una serie di filtri che hanno la funzione di assorbire parte degli armonici del suono fondamentale, la qual cosa permette di ottenere svariate timbriche, quelle dei legni e degli ottoni dell’orchestra in particolare.
Per i vibrati, glissandi e i microintervalli che lo strumento consente, l’esecutore si avvale di un anello che, manovrato con la mano destra, attraverso una fune attaccata ad un condensatore rotante, altera la capacità di quest’ultimo, e modifica di conseguenza l’altezza del suono.
L’estensione della tastiera attualmente raggiunge le 6 ottave (Do1 - Si6).
Nel corso degli anni, questo strumento ha subito svariate modifiche e perfezionamenti, suscitando l’interesse di molti compositori sia moderni che contemporanei - Messiaen, Milhaud, Honegger ed altri ancora.
Dal 1947 esiste al conservatorio di Parigi una cattedra di insegnamento dedicata allo studio delle Onde Martenot.