(le Bossu)
Nato ad Arras nel 1237, venne avviato agli studi religiosi dal padre, che lo voleva sacerdote in un’Abbazia vicino Cambrai. Nel corso degli anni, il giovane Adam, abbandonato il seminario, decise di tornare ad Arras, cittadina del Nord della Francia, poco distante da Lille. A causa di disordini politici, ai quali aveva partecipato, Adam le Bossu (il gobbo) dovette riparare in esilio a Douai. Lontano dagli affetti familiari, questo Trovatore, uno degli ultimi provenienti dalla borghesia, sviluppò la sua sensibilità artistica attraverso la poetica musicale, lasciandoci un rilevante numero di chansons, rondò, mottetti e altre composizioni polifoniche, che fanno di lui il Trovatore forse più evoluto nella tecnica compositiva a più voci.
Tornato ad Arras, nel 1272 si pose al servizio di Roberto II d’Artois, che seguì nei vari spostamenti in Italia, prima a Palermo e poi a Napoli, città nella quale Adam compose il celebre Jeu-parti Jeu de Robin et de Marion, che rappresenta, per le sue caratteristiche, il primo esempio di Teatro popolare medioevale.
Nel 1282, dopo i Vespri siciliani, Adam de la Halle venne chiamato alla Corte di Carlo d’Angiò a Napoli in qualità di poeta e compositore, incarico che mantenne fino alla morte, avvenuta nel 1288.