Monaco benedettino, è forse il più importante Teorico del Medioevo.
Le notizie sull' attività di Trattatista di Guido d'Arezzo, sono dovute all'interessamento della Chiesa di Papa Giovanni XIX che ufficializzò e diffuse il "Metodo" di questo monaco.
Guido d’Arezzo è il più importante trattatista, didatta e teorico del suo tempo, al punto che venne indicato, dalla credenza popolare, come l’Inventore della Musica.
Nato nel 995 c.a. presso Ferrara, fu monaco nella vicina Abbazia benedettina di Pomposa che, in seguito, lasciò a causa delle sue innovazioni musicali, osteggiate dai suoi Confratelli. Stabilitosi ad Arezzo, Guido godette la protezione del Vescovo Teobaldo, per il quale in seguito fondò una Scuola di Canto ed insegnò Teologia nell’allora fiorente Cattedrale di Canossa.
Oltre ad aver dato un nome alle note, ottenute dalle prime sillabe dei sei emistichi dell’Inno di S. Giovanni, Guido d’Arezzo elaborò un “sistema”, la Solmisazione, con cui facilitare ai cantori l’apprendimento delle varie melodie. Nel 1027 si recò a Roma in visita a Papa Giovanni XIX, e, in quella occasione, illustrò al Pontefice questo suo nuovo Metodo, che suscitò grande interesse e fu ampiamente diffuso tra le Comunità religiose.
In seguito, i rapporti con i monaci di Pomposa si ristabilirono e Guido fu invitato a ricoprire i precedenti incarichi nella Scuola dell’Abbazia. Pur senza rinunciare all’Insegnamento, egli preferì ritirarsi a vita monastica nel Convento dei Frati Camaldolesi di Fonte Avellana, dove morì intorno all’anno 1050.