Dottore della Chiesa, 64mo Vescovo di Roma.
Papa Gregorio I (il Grande) all'interno della sua Azione riformatrice, istituì a Roma una Schola Cantorum (Schola Cantorum Romana Ecclesiae) che diede al Servizio musicale religioso un preciso ordinamento, tutt'ora depositato nei Libri dei canti (Antifonari).
San Gregorio Papa, detto Magno (il Grande), nacque nel 540 c.a. da una potente famiglia aristocratica romana, nella quale ricevette l’Istruzione solitamente riservata ai giovani figli di nobile rango.
Dopo rigorosi studi di Grammatica e di Diritto, il futuro pontefice intraprese, per qualche tempo, la carriera nell’Amministrazione pubblica, incarico che abbandonò nel 578 per abbracciare la vita monastica, dopo aver rinunciato a tutte le sue ricchezze, che donò ai poveri.
L’anno successivo, Gregorio fu nominato Nunzio Apostolico di Papa Pelagio II a Costantinopoli, città nella quale svolse importanti missioni politiche e diplomatiche per garantire la sicurezza di Roma contro la minaccia d’invasione dei longobardi.
Alla morte di Pelagio II, nel 590, Gregorio fu nominato suo successore. Durante il suo Pontificato, egli svolse un’intensa attività riformatrice della Liturgia ecclesiastica e, secondo la tradizione, diede una sistemazione organica alle varie melodie appartenenti al Servizio religioso, testi che fece trascrivere negli Antifonari, i Libri dei Canti.
Tra i vari meriti di questo grande Pontefice, vi è inoltre l’istituzione di una Scuola di Canto (la Schola cantorum romana ecclesiae), nella quale si preparavano i Missionari destinati a portare il Canto cristiano nelle più lontane province dell’Impero. Per tutte queste opere, dopo la sua morte avvenuta nel 604, papa Gregorio fu consacrato Dottore della Chiesa.