I suoi insegnamenti, fondarono la Moderna Scuola Violinistica italiana.
Arcangelo Corelli fu ritenuto dai suoi contemporanei il più grande violinista e compositore di musica per violino. La sua influenza musicale per questo strumento è notevole, anche per merito dell’opera divulgatrice messa in atto da alcuni suoi discepoli, come Geminiani, Locatelli, Gasparini, attivi nel concertismo e nell’Insegnamento, sia in Italia che in altri Paesi europei.
Corelli nacque a Fusignano di Romagna il 17 febbraio del 1653 in una famiglia agiata di proprietari terrieri. Dopo i primi insegnamenti musicali, impartiti dal curato del paese e successivamente perfezionati a Faenza, Arcangelo venne ammesso nella prestigiosa Accademia Musicale di Bologna, città nella quale il giovane musicista poté avvalersi di insigni maestri che completarono la sua formazione artistica.
Nel 1671 Corelli si recò a Roma, dove, fatte salve alcune “Tournées” concertistiche in Italia e all’estero, rimase tutta la vita, come attivo e stimato violinista in diverse chiese romane.
Dal 1675 in poi, perfettamente inserito negli ambienti artistici e culturali vicini alla Chiesa, Corelli fu assunto come maestro di musica al servizio del Cardinale Benedetto Pamphili e, successivamente, del Cardinale Ottoboni. La vita, trascorsa quasi interamente nel clima sereno e disteso delle grandi famiglie patrizie romane, si riflette in modo assai evidente nell’arte di questo grande musicista, il quale, per quel che ci è dato di sapere, compose esclusivamente musica strumentale.
Arcangelo Corelli morì a Roma l'8 gennaio 1713. La sua produzione, racchiusa in 6 Raccolte curate e pubblicate da lui stesso, contengono 12 Concerti grossi, più 60 Sonate da Camera e da Chiesa per due e tre violini, accompagnati dal violone e il cembalo, avente funzione di Basso continuo.