Clavicembalista di Corte ed Insegnante di Canto.
Nel suo dorato isolamento artistico a Versaille, Couperin si dedicò interamente alla Musica clavicembalistica che si svolse alla Reggia di Luigi XV. Per questo si guadagnò l'appellativo di “Bach francese”.
(le Grand)
François Couperin (detto poi “le Grand” per distinguerlo da uno zio omonimo) nacque a Parigi il 10 novembre 1668. Dopo la prematura morte del padre, le precocissime doti musicali dell’undicenne François convinsero la madre a vendere alcune proprietà per mantenerlo agli studi di clavicembalo e organo.
Il suo primo maestro era stato suo padre Charles, organista presso la Chiesa parigina di St. Gervais. Alla sua morte, l’insegnamento musicale passò a Jacques Denis Thomelin, organista della Basilica di St. Jacques-de-la- Boucherie. Nel 1686, all’età di diciotto anni, Couperin rilevò il posto di organista in St. Gervais, occupato in precedenza dal genitore e tenuto fino ad allora da Michel-Richard Delalande che fu, probabilmente, anche il secondo maestro del giovane François.
La carriera di questo musicista si riassume in pochi avvenimenti. Alla morte di Thomelin, egli lo sostituì nella prestigiosa carica di organista della Reale Camera, dopo aver vinto l’ambito concorso presieduto dallo stesso Luigi XIV, e l’anno seguente venne nominato insegnante di clavicembalo del nipote, il Duca di Borgogna, e delle sue due figlie. Couperin fu attivo anche a Fontainebleau, a Saint-Germain-en-Laye e a Saint-Maur, presso Monsieur le Duc, nipote del Gran Condé Louis II. Nel 1717, svolse mansioni di clavicembalista di corte, un incarico che trasmise successivamente a sua figlia Marguerite Antoinette, già insegnante di clavicembalo delle figlie di Luigi XV.
Come altri maestri suoi contemporanei, che prestarono servizio in nobili famiglie, François Couperin fece una vita molto riservata e solo da rari documenti si può intuire il suo carattere introverso e scrupoloso. L’attività musicale a corte non gli diede grandi appagamenti e, per altro, egli pubblicò pochissime composizioni antecedenti ai suoi quattro libri dedicati al clavicembalo. Scritti tra il 1713 e il 1730, sul modello della “Suite”, essi furono affiancati dalle Leçons de Ténèbres, che rappresentano il suo capolavoro di musica vocale sacra.
Una notizia storica, non completamente provata, vuole che tra Couperin e J.S. Bach sia nata una corrispondenza epistolare; è certa, tuttavia, la trascrizione di alcune sue Opere clavicembalistiche da parte del grande musicista tedesco, che le inserì in eserciziari destinati alla seconda moglie Anna Magdalena. Artista completo nel suo genere, Couperin fu il compositore più rappresentativo del Periodo Barocco francese; egli guardò contemporaneamente alle Musiche di Bach e a quelle di Stampo italiano di Lully e di Corelli, dando loro uno stile raffinato e personale. Gli ultimi Venti anni della sua vita furono travagliati da cattiva salute, che lo costrinse, via via, a rinunciare ai suoi impegni artistici e alle mansioni di organista e clavicembalista di Corte, incarico, quest’ultimo, passato poi alla figlia.
La carriera di Couperin, per il suo isolamento artistico, possiede molte affinità con quella di Bach: anch’egli, infatti, non abbandonò mai i luoghi di origine, né si lasciò distrarre da altri Generi, preferendo concentrare la sua Arte nelle Composizioni per Strumenti a tastiera. Per queste ragioni, dopo la sua morte, avvenuta a Parigi il 12 novembre 1733, gli fu dato l’appellativo di “Bach francese”.