Compositore, Clavicembalista ed Organista.
Considerato tra i massimi esponenti della Scuola organistica rinascimentale, Frescobaldi, durante il suo servizio di Corte e in Vaticano, produsse una copiosa e rigogliosa Raccolta di Composizioni sia profane che di Carattere sacro.
Figlio di uno stimato organista, Girolamo Frescobaldi nacque a Ferrara il 13 settembre 1583 e dimostrò, fin dalla tenera età, le sue straordinarie doti musicali che furono educate da Luzzasco Luzzaschi, Maestro d’Organo, Compositore e "virtuoso" Clavicembalista presso la Corte degli Estensi.
A seguito della morte del Duca Alfonso d’Este (1587), la città di Ferrara venne assorbita dallo Stato Pontificio e, in seguito a queste circostanze politiche, la carriera futura di Frescobaldi mutò radicalmente e si svolse quasi interamente al servizio della Chiesa. Nel 1604, grazie all’interessamento del Cardinale Guido Bentivoglio, il giovane musicista ferrarese fu eletto organista e cantore alla prestigiosa Accademia di S. Cecilia e, tre anni dopo, assunse il posto di organista nella chiesa di S. Maria in Trastevere. Quattro mesi più tardi, Frescobaldi lasciò tale incarico per seguire il Bentivoglio (suo illustre protettore) in un viaggio nelle Fiandre, a Bruxelles e probabilmente anche ad Anversa.
Nell’autunno del 1608 Frescobaldi fu di nuovo a Roma e, nominato organista in S. Pietro, svolse detta mansione per tutta la vita, se escludiamo gli anni 1628-34 trascorsi a Firenze alla Corte di Ferdinando II de’ Medici. La sua produzione di musica strumentale comprende un rilevante numero di Fantasie, Partite, Toccate, Canzoni e Ricercari, dedicati quasi interamente all’organo. Riguardo alla Musica vocale, gli vanno annoverati un libro di madrigali a 5 Voci ed altri due di arie musicali da accompagnare con uno strumento a Tastiera. Frescobaldi morì il 1° marzo 1643 nella sua casa romana e fu tumulato con grandi onori nella vicina Chiesa dei Santi Apostoli.