Compositore, Coreografo e Ballerino.
Sotto la Reggenza di Luigi XIV, Lulli partecipò attivamente alla valorizzazione artistica della musica francese. A parte un discreto numero di mottetti sacri, la sua copiosa produzione è quasi interamente dedicata al teatro d'opera e al balletto.
(Jean-Baptiste Lully)
Di origini italiane, Giovanni Battista Lulli, nato a Firenze il 28 novembre 1632 fu inviato, all’età di tredici anni, a Parigi come Valletto di Camera della principessa “Grande Mademoiselle”, figlia di Gaston d’Orleans, impiego che gli permise di studiare musica con i migliori maestri di Corte.
A causa di vicende politiche avverse, la nobildonna lasciò la Francia e Lulli, avendole chiesto il licenziamento, all’età di vent’anni prese servizio alla Corte di Luigi XIV, dove si mise in luce per le sue straordinarie doti di ballerino. Ambizioso e caparbio, Lulli (che nel frattempo aveva modificato il nome in Jean-Baptiste Lully) comprese che, se voleva emergere, avrebbe dovuto perfezionarsi nell’Arte musicale, cosa che fece sotto la guida di musicisti affermati.
In questo periodo, Lully scrisse parecchia musica per la Reggia, suscitando ammirazione e guadagnandosi i favori del giovane Sovrano che, nel 1661, gli concesse la prestigiosa carica di compositore della Camera del re. Nel 1672, all’età di quarant’anni, Lully decise di cambiare vita; smise di comporre musica “frivola”, adatta alle "Feste", per dedicarsi a composizioni più impegnate, scritte per le grandi Cerimonie di Corte o per il Teatro d’Opera. Questo nuovo orientamento musicale lo rese ricco e potente e, soprattutto, consolidò l’affetto e la stima di Luigi XIV, con il quale ebbe rapporti di grande amicizia. Con il tempo il prestigio di Lully divenne enorme e, per salvaguardarlo, da quel momento in poi, egli cominciò a scrivere e fece rappresentare un’opera teatrale ogni anno; consuetudine che mantenne fino alla sua morte avvenuta il 22 marzo 1687.
La produzione artistica di Lully consiste in una trentina di lavori operistici, alcuni dei quali (specialmente gli ultimi) conobbero enorme successo. A tali lavori fece seguito una consistente produzione musicale per balletto e un discreto numero di mottetti, appartenenti al genere sacro.