Compositore e Organista.
L'attività musicale Purcell fu costellata di proposte innovative che si riversarono soprattutto nel genere musico-teatrale. Solo dopo la maturità artistica, in possesso di solide basi teoriche e pratiche, il maestro si dedicò al genere sacro con mirabile destrezza e capacità creative.
(pron. Pàrsoel)
Henry Purcell è considerato il più grande compositore inglese del Periodo barocco.
Nato a Londra il 10 settembre 1659 da una famiglia di musicisti, fu ragazzo Cantore nella Cappella reale di Westminster al tempo di Carlo II e nominato successivamente clavicembalista e compositore di Corte dai successori Giacomo II e Guglielmo III. Nel clima frivolo e galante della nobiltà inglese, Purcell scrisse parecchia musica strumentale, soprattutto per l’Orchestra d’Archi privata del Re e, a partire dal 1680, si dedicò al genere teatrale, componendo musica di scena per il resto della sua vita. Nonostante sia morto in giovane età (Londra 21 nov.1695), la produzione musicale di questo compositore è davvero rilevante. Egli ci ha lasciato 6 opere teatrali, più di 40 musiche di scena, 68 Anthem (una forma inglese simile al mottetto), un centinaio di arie ad una voce, duetti, terzetti e Composizioni Sacre in varie forme. Purcell fu un tradizionalista ma, allo stesso tempo, un grande Innovatore, soprattutto quando cercò (senza riuscirci) di creare un Teatro nazionale inglese. Nella sua musica, caratterizzata da forti Influenze italiane, prevale un senso di grandiosità, di ampie proporzioni, che ben si addice alla maestosità barocca della Corte inglese per la quale fu composta.