Johann Pachelbel
Johann Pachelbel (Norimberga GER. I° Sett.1653 - ivi 3 Mar.1707)

Compositore, Organista, Clavicembalista e Dir. di coro.
La produzione di Pachelbel è imponente e di grande suggestività in quanto influenzata dalle opere dei più grandi maestri rinascimentali, soprattutti italiani e francesi. 


(Bachelbel o Pachelbell)

Nato a Norimberga il I° Settembre 1653, Johann Pachelbel, figlio di un commerciante di vini, iniziò gli studi musicali in tenera età alla Scuola di S. Sebald della città natale; successivamente, prestò servizio come organista, nella Cattedrale di S. Lorenzo ad Altdorf, dove compì anche gli studi universitari.

A vent’anni, si trasferì a Vienna per completare la sua formazione artistica con il grande maestro d'Organo J. Kaspar Kerll e, dopo quattro anni di attività musicale nel Duomo viennese di S. Stefano, tornò in Germania per assumere l’Incarico di Organista ad Eisenach (1677) e, l’anno seguente, a Erfürt.

In questa cittadina della Turingia, Pachelbel ebbe come allievo Johann Christoph Bach, fratello maggiore del grande J.S.Bach.

A Erfürt, purtroppo, egli visse anche l’esperienza più tragica della sua vita in quanto la pestilenza, che nel 1683 colpì quei luoghi, gli tolse improvvisamente sia la moglie Barbara che il suo unico figlioletto.

Desideroso di rifarsi una vita affettiva, Pachelbel si risposò e, nel 1690, riprese l’attività di organista a Stoccarda presso la Corte della Duchessa Magdalena del Württemberg, successivamente a Gotha in Turingia ed infine ancora a Norimberga, agli "organi" della chiesa di S. Tebaldo, incarico che mantenne fino alla morte, avvenuta il 3 marzo del 1706. Le sue composizioni, che fanno di Pachelbel uno dei massimi esponenti della Scuola organistica e clavicembalistica tedesca, prendono spunto stilistico dai maestri italiani (soprattutto Frescobaldi) e francesi, che lo precedettero.

La sua produzione musicale consiste, complessivamente, in 250 Composizioni, tra cui quelle strumentali di carattere sacro liturgico (Corali, Fughe sul Magnificat, Cantate, Messe, Mottetti ecc.) e di genere profano, caratterizzato da composizioni libere per organo (Preludi, Toccate, Fughe e Ricercari). Seguono, infine, per il Genere vocale 11 Cantate, sotto forma di concerti spirituali; 2 Messe; varie musiche per l’Ufficio dei Vespri; 13 elaborazioni del Magnificat; 11 Mottetti e una ventina di Arie ad una e due voci.