Inviolata, integra et casta es Maria di Josquin des Prez è uno dei suoi mottetti più famosi. Composto tra il 1500 e il 1504, si basa su una melodia gregoriana del XII secolo chiamata Inviolata, tradizionalmente cantata durante la Candelora.

Caratteristiche principali:

  • Struttura: Il mottetto è diviso in tre sezioni, ognuna basata su una frase del testo:
    • Inviolata, integra et casta es Maria: Questa prima sezione presenta il tema principale, affidato al cantus firmus.
    • Nostra ut pura pectora: La seconda sezione presenta un contrappunto più elaborato, con tutte le voci che si intrecciano intorno al cantus firmus.
    • O benigna: L'ultima sezione è caratterizzata da un'atmosfera più solenne e meditativa, con il cantus firmus che ritorna in modo più semplice.
  • Voci: Il mottetto è scritto per cinque voci: due che cantano il cantus firmus in canone e tre che forniscono un accompagnamento libero.
  • Stile: Inviolata, integra et casta es Maria è un esempio tipico dello stile polifonico di Josquin des Prez. È caratterizzato da una scrittura melodica fluida, da un uso magistrale del canone e da una ricca armonia.

Significato del testo:

Il testo del mottetto è una preghiera alla Vergine Maria, che viene lodata per la sua purezza, castità e inviolatezza. Il testo invoca anche la sua intercessione per il perdono dei peccati e la salvezza dell'anima.

Inviolata, integra et casta es Maria è uno dei mottetti più conosciuti e apprezzati di Josquin des Prez. È stato eseguito e registrato da innumerevoli ensemble vocali ed è considerato un capolavoro della musica sacra rinascimentale.