Le Merle noir ("Il merlo") è una composizione di musica da camera per flauto traverso e pianoforte del compositore francese Olivier Messiaen.

Composta nel 1952 e presentata per la prima volta nello stesso anno, è una delle opere più brevi di Messiaen pubblicate in maniera indipendente, con una durata di poco più di cinque minuti. Non presenta né indicazione di tempo né armatura di chiave.

Messiaen era un appassionato di ornitologia, con un particolare interesse per il canto degli uccelli. Pur non essendo la sua prima opera a incorporare stilizzati canti di uccelli, Le Merle noir è il primo brano in cui utilizza trascrizioni autentiche di versi di uccelli, prefigurando le sue successive composizioni più estese ispirate al canto degli uccelli.

Alcuni punti salienti di Le Merle noir:

  • Trascrizioni di canti di merli: L'opera si basa interamente sul canto del merlo nero, trascritto da Messiaen con grande precisione.
  • Struttura: La composizione presenta una struttura semplice e simmetrica, con una cadenza iniziale per flauto solo seguita da un dialogo tranquillo tra i due strumenti. Una ritransizione conduce a una ripresa variata della cadenza e del dialogo, che sfocia in un epilogo vivace ricco di virtuosistici cinguettii.
  • Influenze: L'opera riflette la profonda fede cattolica di Messiaen, con melodie ispirate al canto gregoriano e ritmi che richiamano la preghiera.

E' considerata un capolavoro della musica da camera del XX secolo ed è stata eseguita e registrata da numerosi flautisti e pianisti di fama internazionale. La sua combinazione di virtuosismo strumentale, bellezza melodica e profonda espressione emotiva continua ad affascinare ascoltatori di tutto il mondo.