Pierre Schaeffer
Pierre Schaeffer (Nancy 14 ago 1910 - Aix-en-Provence 19 ago 1995)

Compositore, Teorico, Ricercatore, Musicologo e Didatta


Figlio di Rudolf e di Adeline Cortôt, entrambi musicisti, rispettivamente violinista e cantante, Pierre Henri Marie Schaeffer, secondo la volontà dei genitori compì gli studi scientifici al Lycée Saint-Sigisbert e, in seguito, nel 1929, frequentò il Politecnico parigino dove conseguì con lode la laurea in ingegneria. 

I brillanti risultati ottenuti indussero il giovane ad iscriversi ai Corsi indetti dall'École Supérieure d' Électricité al fine di completare i propri studi di elettro-acustica e - ma questo non è accertato – partecipò a seminari organizzati dall'Ente Nazionale delle Telecomunicazioni per ottenere un diplma in Radiodiffusione.

All'età di ventiquattro anni, il neo-ingegnere trovò occupazione presso il Centro delle Comunicazioni di Trasburgo quindi, due anni dopo (1936) per meriti acquisiti fu assunto a Parigi in qualità di ingegnere, direttore del laboratorio di elettro-acustica di Radio France.

In questo ambiente ideale per la ricerca di nuove possibilità creative offerte dalla nascente elettronica, Schaeffer per poter applicare i frutti delle sue scoperte in campo musicale, si avvalse della collaborazione di Jacques Copeau, celebre drammaturgo, regista teatrale e critico letterario con il quale nel 1942 fondò lo Studio sperimentale di Musica registrata diventato in seguito Studio d 'Essai e ancora Club d'Essaie di Radio France.

A tal proposito, viene da ricordare che in quegli anni Parigi era occupata dal regime nazista, ergo, questo Studio fu anche utilizzato clandestinamente dalla Resistenza francese. 

Nel 1948, il Club d' Essaie diventò un Centro musico sperimentale che polarizzò l'attenzione delle avanguardie contemporanee, che seppero sfruttare l'occasione di confrontarsi, cercare insieme strade nuove, percorsi artistici inediti, innescati dalle manipolazioni elettromeccaniche ed elettroniche all'interno di un evento sonoro detto primario prodotto da “materiale fisico vibrante” e registrato su nastro magnetico

Nel 1949, l'oramai cinquantenne ingegnere ricercatore tentò la strada della composizione con il lavoro Symphonie pour un homme seul realizzato in collaborazione con Pierre Henry (1927-2017) compositore francese, anch'egli considerato un co-fondatore della Musica concreta assieme a Schaeffer. 

L'opera ebbe un buon successo, soprattutto quando il celebre coreografo Maurice Bèjart la presentò al pubblico parigino in forma di balletto. 

Gli anni '50 furono il periodo “aureo” in cui si svolse quell'approfondita indagine e riflessione sul Suono e sulla Musica che portò alla definitiva consacrazione di una nuova Corrente musicale o iter-componendi che Schaeffer denominò Musica Concreta.

A questo proposito, nel 1956 al Club d'Essaie si iniziò ad elaborare suoni “concreti” con “suoni di sintesi” generati dai primi sviluppi dell'elettronica, a sua volta oggetto di rigorose sperimentazioni svolte a Francoforte, a Darmstadt e a Colonia da parte di un ristretto numero di addetti ai lavori, tra i quali primeggiarono François Bayle, Luc Ferrari e Bernard Parmegiani.

Passando all'utilizzo pratico, questa enorme “variante compositiva” potè essere applicata a quasi tutti gli aspetti, generi e forme della musica contemporanea; ragion per cui gli esponenti delle più significative avanguardie, sistematicamente frequentarono ed utilizzarono il Club d' Essaie per le loro realizzazioni. (Stockhausen, Boulez. Maderna,Cage, Varèse ed altri ancora.

L'impiego della musica elettroacustica offrì la possibilità di creare quelle inedite espansioni timbriche aventi lo scopo di creare un tutt'uno tra musica e la disposizione dei diffusori del suono stesso. Questo modo di procedere fu avvertito fin dal primo Concerto di Musica elettroacusica dato all' École Normale de Mousique (Parigi,18 mar. 1950) in cui la disposizione degli altoparlanti giocavano un ruolo importantissimo riguardo la percezione dei suoni da parte del pubblico.

A tal esigenza venne creato un supporto sonoro chiamato Acusmonio, costituito da un insieme di altoparlanti disposti secondo simmetrie precise atte a creare diversi sistemi di proiezione sonora nella dimensione spaziale dell'Auditorium.

Da questi presupposti, negli anni '70 il compositore francese Françoise Bayle definì la propria musica “Acusmatica”. Questo processo venne accolto con un certo interesse da diversi compositori che considerarono questo procedimento un “valore aggiunto” alle proprie realizzazioni. 

A partire da metà anni 60, si verificò una netta distinzione tra il ruolo di ricercatore “puro”,e quello del compositore di musica d'ascolto. Il primo ebbe come scopo principale l'esplorazione e la successiva analisi delle informazioni acquisite durante una costante ricerca. Il secondo, invece, non fece altro che adottare, secondo le proprie esigenze, tutte le novità pratiche che la ricerca offriva a quel tempo.

In questo felice connubio artistico Pierre Schaeffer ebbe l'occasione di collaborare con il Gotha della musica contemporanea internazionale; alla Musica concreta - da lui ideata - si avvicinarono, infatti, almeno due generazioni di compositori provenienti dalla più disparate correnti.

Come è facile immaginare, l'attività di ricercatore e didatta si svolse per l'intera vita che, per il sopraggiungere di una grave malattia, all'età di ottantacinque anni ebbe termine all'ospedale di Aix en Provence. 

La preparazione musicale di Pierre Schaeffer non andò mai oltre un dignitoso dilettantismo, tuttavia nella sua pur limitata produzione si intravedono due Periodi compositivi distinti: quello degli esordi che lui stesso definì “Primitivo” e quello "Classico" che che rivela la sua autentica vocazione: la sistematica ricerca all'interno di un evento sonoro. 

Il modo di procedere all'interno di questa disciplina rese sempre più labile il confine tra suono e rumore, o meglio, tra evento sonoro accettato ed indefinito (ma non escluso); a questo punto, solo se l'”evento sonoro” , nella sua struttura - primaria o manipolata - possedeva i requisiti per essere inglobato (come valore aggiunto) nell'opera musicale, il compositore lo adottava.

Cosa si può allora sostanzialmente dedurre? Che “La Musica Concreta” della quale Schaeffer può essere considerato il fondatore, pone i suoi sviluppi in ambiti scientifici, per trasformarsi in “espressioni sonore” da associare ad altri generi di Musica contemporanea.