Hic est Dies, noto anche come "Inno Ambrosiano alla Pasqua", è uno dei più celebri inni composti da Sant'Ambrogio di Milano, vescovo e Dottore della Chiesa. Si presume che l'abbia scritto tra il 386 e il 397, durante il suo episcopato a Milano.
L'inno, composto da 9 strofe, è un canto di trionfo e di gioia che celebra la Resurrezione di Gesù Cristo. Il testo è ricco di immagini vivide e suggestive che evocano la luce, la vittoria e la vita nuova donata da Cristo all'umanità.
I temi principali dell'inno:
- La vittoria di Cristo sulla morte: L'inno sottolinea la potenza di Cristo che ha sconfitto la morte e il peccato, aprendo le porte del Paradiso all'umanità.
- La luce della Resurrezione: Cristo è definito "luce vera" e "sole di giustizia", che illumina il mondo e scaccia le tenebre del peccato.
- La gioia del nuovo giorno: La Pasqua è il giorno di una nuova creazione, un giorno di gioia e di speranza per tutti i cristiani.
- L'invito alla conversione: L'inno invita i fedeli a convertirsi e a seguire Cristo, imitando la sua vita e il suo esempio.
Hic est Dies ha avuto un'influenza profonda sulla liturgia e sulla musica cristiana occidentale. È ancora oggi cantato in molte chiese durante la celebrazione della Pasqua, in particolare nell'ambito del Rito Ambrosiano diffuso in Lombardia.
Oltre al suo valore liturgico, l'inno è anche un'opera letteraria di grande pregio. Il linguaggio di Sant'Ambrogio è ricco di metafore, simboli e immagini vivide che rendono il testo suggestivo e coinvolgente.