Compositore, Organista, Cantore, Dir. di Coro.
La produzione di questo maestro spagnolo, in verità assai esigua, tende esclusivamente alla musica vocale di carattere sacro.
Infarcita di Conduzioni armoniche e melodiche di elevata bellezza, l'arte di T. Louis de Victoria influenzò - a tre secoli di distanza - molti compositori del periodo romantico e tardo-romantico.
All’età di dieci anni, Tomás Luis de Victoria venne ammesso nel Coro della Cattedrale di Avila (cittadina della Castiglia, nel Centro-nord della Spagna), dove era nato (1548), e ricevette gli insegnamenti musicali d’organo e di composizione dai migliori maestri spagnoli.
A soli diciassette anni, si trasferì a Roma per approfondire gli studi e, in seguito, svolse mansioni di organista in alcune chiese romane. Succeduto al “Palestrina”, in qualità di Maestro di Coro al Seminario Romano, Tomás Luis de Victoria abbandonò questo incarico quando venne "Ordinato" Sacerdote nel 1575 ed entrò a far parte della Congregazione dell’Oratorio, fondata da S. Filippo Neri. Tornato in Spagna nel 1587, fu nominato Maestro della Cappella imperiale e assunse la sovrintendenza del servizio musicale delle due maggiori chiese di Madrid.
Nonostante la sua personalità schiva e riservata, Tomás Luis de Victoria compì frequenti viaggi e godette di molta fama sia in Patria che all’Estero. La sua produzione musicale non è voluminosa, ma le opere da lui composte, esclusivamente di carattere sacro, (Messe, Mottetti, Inni, Magnificat, Composizioni religiose varie), denotano una profonda espressività ed ispirarono, tre secoli dopo, le creazioni di musicisti moderni come lo spagnolo Manuel de Falla e il francese Vincent d’Indy.
Tomás Luis de Victoria morì a Madrid il 20 agosto 1611, nel Monastero delle “Descalzas Reales”.