Philippe de Vitry
Philippe de Vitry (Parigi 31 Ott. 1291- Meaux FR. 9 Giu.1361)

Compositore,Teorico e Trattatista.
A parte una serie di Raccolte di musica vocale sacra e profana, la figura di Philippe de Vitry domina il Trecento musicale in qualità di autorevole teorico.
Uomo politico di profonda cultura, egli fu ideatore di continue innovazioni che riguardarono la Notazione e i Rapporti di durata tra le Figure musicali di quel tempo.


Philippe, nacque a Vitry il 31 Ottobre 1291 e si formò culturalmente alla celebre Università parigina della Sorbona. Portati a termine gli studi, egli insegnò per qualche tempo in alcuni collegi; poi, nel 1320, durante il Regno di Carlo IV, svolse importanti Incarichi amministrativi e diplomatici, compiti che mantenne anche in seguito sotto la Reggenza di Filippo VI.

Alla morte di quest’ultimo, de Vitry passò al Servizio del figlio Giovanni, Duca di Normandia, il quale, diventato Re, nel 1350 lo inviò come suo delegato ad Avignone nella Residenza papale di Clemente VI. L’anno seguente, per ragioni politiche, venne nominato Vescovo di Meaux, una cittadina nei pressi di Parigi, nella quale morì il 9 giugno 1361.

L’apporto musicale di Philippe de Vitry è dovuto, fondamentalmente, ad una serie di Innovazioni, documentate nel suo celebre trattato “Ars nova musicae notandi” e che riguardano il Sistema di notazione e i nuovi Rapporti di durata tra le Figure musicali di quel tempo. Egli viene giustamente ricordato anche per la sua produzione artistica, composta da Raccolte di mottetti, ballate e rondeaux con testi poetici scritti di suo pugno.