Il Concerto per saxofono alto e orchestra d'archi in mi bemolle maggiore, Op. 109 di Aleksandr Konstantinovič Glazunov è una delle sue ultime composizioni, scritta nel 1934.
Dedicata al famoso sassofonista americano Sigurd Rascher, rappresenta un lavoro significativo per il repertorio del sassofono, ampliandone le possibilità solistiche e consolidandone il ruolo all'interno della musica classica.

Alcune informazioni chiave sul concerto:

  • Struttura: Il concerto si articola in tre movimenti:
    1. Allegro
    2. Andante sostenuto
    3. Allegro
  • Strumentazione: Saxofono alto solista e orchestra d'archi (violini, viole, violoncelli e contrabbassi)
  • Stile: Il concerto riflette il tipico stile di Glazunov, caratterizzato da melodie cantabili, armonie ricche e una scrittura orchestrale brillante. Si possono ravvisare anche influenze del jazz e della musica popolare americana, all'epoca molto in voga.
  • Aspetti salienti: Il concerto è noto per la sua eleganza formale, la vivacità melodica e il virtuosismo tecnico richiesto al solista. Il sassofono si destreggia in passaggi solistici espressivi e brillanti, dialogando con l'orchestra in un gioco di timbri e colori affascinante.

Curiosità:

  • Il concerto fu eseguito per la prima volta il 15 novembre 1934 a New York da Sigurd Rascher e l'Orchestra Filarmonica di New York, diretta da Dimitri Mitropoulos.
  • La composizione di Glazunov contribuì a elevare il sassofono da strumento popolare a strumento da concerto legittimo, ampliando il suo repertorio e incoraggiando altri compositori a scrivere per esso.
  • Ancora oggi, il Concerto per saxofono e orchestra d'archi Op. 109 rimane una delle opere più importanti e apprezzate del suo genere, eseguita regolarmente da sassofonisti di tutto il mondo.