Pierrot Lunaire, Op. 21, è un'opera per voce recitante, pianoforte, flauto (e ottavino), clarinetto (e clarinetto basso), violino (e viola) e violoncello, composta da Arnold Schönberg nel 1912.

Si basa su 21 poesie, selezionate da un ciclo di 50, del poeta simbolista belga Albert Giraud, tradotte in tedesco da Otto Erich Hartleben. Le poesie narrano le vicende di Pierrot, un clown malinconico e lunatico, che vaga per un mondo di sogno e di fantasia, incontrando personaggi stravaganti e vivendo avventure surreali.

E' considerata un'opera fondamentale dell'espressionismo musicale. Schönberg utilizza un linguaggio musicale innovativo, caratterizzato dall'atonalità, dall'uso di tecniche estese e da una struttura frammentaria.
L'opera è inoltre nota per l'utilizzo del Sprechgesang, una tecnica vocale che combina il parlato con il canto.

Pierrot Lunaire ebbe un impatto significativo sulla musica del XX secolo e continua ad essere eseguita e apprezzata da musicisti e pubblico di tutto il mondo.

Alcune delle caratteristiche principali:

  • Atonalità: Schönberg abbandona il sistema tonale tradizionale e utilizza una serie di dodici note senza una gerarchia tonale definita.
  • Tecniche estese: Schönberg utilizza una varietà di tecniche estese, come il glissando, il fluttertongue e il col legno, per creare effetti sonori nuovi e inaspettati.
  • Struttura frammentaria: L'opera è composta da una serie di scene brevi e frammentarie, spesso collegate tra loro da brevi interludi strumentali.
  • Sprechgesang: Schönberg utilizza la tecnica del Sprechgesang, una tecnica vocale che combina il parlato con il canto, per dare vita ai testi di Giraud.

Pierrot Lunaire è un'opera complessa e challenging, ma è anche un'opera di grande bellezza e originalità. È un'opera che merita di essere ascoltata e apprezzata da chiunque sia interessato alla musica del XX secolo.