Compositore, Clavicembalista, Organista e Maestro di Cappella.
La raffinata arte musicale di questo Maestro del Barocco napoletano si esplica attraverso un'imponente produzione di “Sonate per Cembalo” e di composizioni dedicate al genere sacro-vocale.
Figlio di Alessandro, ritenuto il più grande operista di Scuola napoletana, Domenico Scarlatti nacque a Napoli il 26 Ottobre 1685.
Grazie alle sue straordinarie doti musicali, coltivate dal padre fin dall’Infanzia, a soli quindici anni venne assunto come organista e compositore della Cappella Reale della città partenopea. Dopo un breve soggiorno a Firenze al seguito del padre, nel 1703 Domenico tornò a Napoli, dove debuttò come operista con il Melodramma L’Ottavia restituita al trono per poi, su raccomandazione dell’illustre genitore, recarsi a Roma al Servizio di Ferdinando de’ Medici. L’ingaggio artistico romano deluse alquanto le aspettative del Nobile mediceo che lo inviò a Venezia, città nella quale Scarlatti ebbe l’occasione di studiare con il compositore e teorico lucchese Francesco Gasparini e di conoscere Händel e Vivaldi.
Archiviata l’esperienza veneziana, nel 1708 Scarlatti tornò a Roma in qualità di Compositore di musica al Servizio della Regina Maria Casimira di Polonia, incarico che mantenne per cinque anni durante i quali si dedicò soprattutto alla composizione di Melodrammi. Nel 1714, l’oramai affermato maestro napoletano assunse la carica di Maestro di Cappella nella Basilica di S. Pietro fino al 1719 e, dopo tale data, si recò a Lisbona, come Compositore di Corte ed Insegnante di Musica della Principessa Maria Barbara d’Estoril. Dopo il matrimonio di quest’ultima con il futuro Re di Spagna Ferdinando VI, Scarlatti seguì la Sovrana nei suoi spostamenti a Siviglia, ad Aranjuez ed infine a Madrid dove, se si eccettuano brevi soggiorni a Londra (?) e a Napoli, restò fino al termine della sua esistenza, che si concluse il 23 luglio 1757.
La produzione musicale di questo grande virtuoso del clavicembalo è costituita da oltre 550 Sonate per questo strumento, poche delle quali furono pubblicate quando egli era ancora in vita. Ad esse si aggiungono composizioni vocali di vario genere (Serenate, Oratori, Cantate ecc.), Composizioni per orchestra (17 Sinfonie in due e tre tempi), parecchia Musica sacra (Messe, Laude, Magnificat, varie Preghiere) e 13 Opere teatrali tutte di carattere drammatico.