La Sonata in Re minore K. 141 di Domenico Scarlatti è una delle sue composizioni più famose e apprezzate.
È un'opera vivace e virtuosistica, caratterizzata da una melodia memorabile e da un ritmo incalzante. La sonata è composta da un unico movimento in forma di rondò, con un ritornello principale che si alterna a due episodi contrastanti.

La data precisa della composizione della Sonata in Re minore K. 141 non è nota, ma si presume che sia stata scritta tra il 1710 e il 1720, durante il periodo in cui Scarlatti viveva a Siviglia, in Spagna.
La sonata fu pubblicata per la prima volta nel 1748, come parte della raccolta Essercizi per cembalo di Scarlatti.

  • Stile: La sonata appartiene al periodo barocco, e in particolare allo stile galante, caratterizzato da melodie eleganti e ornamentazioni elaborate.
  • Strumentazione: La sonata è scritta per clavicembalo, uno strumento a tastiera popolare durante il periodo barocco. Tuttavia, può essere eseguita anche su altri strumenti a tastiera, come il pianoforte o il fortepiano.
  • Struttura: La sonata è composta da un unico movimento in forma di rondò, con un ritornello principale che si alterna a due episodi contrastanti.
  • Difficoltà: La sonata è considerata un'opera di difficoltà media-alta, che richiede una buona tecnica pianistica e una profonda conoscenza dello stile barocco.