Il Concerto Grosso in Fa maggiore di Giorgio Federico Ghedini è una composizione per cinque fiati solisti e orchestra d'archi.
È stata scritta nel 1927, e rappresenta una delle opere più importanti del compositore italiano.

  • Struttura: Il concerto è diviso in cinque movimenti:
    • I. Largo - Allegro con brio
    • II. Andante moderato, un poco pesante e gravemente
    • III. Allegro mosso ed energico
    • IV. Adagio
    • V. Allegro spiritoso, "alla giga"
  • Stile: Il concerto si ispira alla forma barocca del concerto grosso, ma con un linguaggio musicale moderno. Ghedini utilizza infatti tecniche compositive come la polifonia, la dissonanza e il ritmo complesso per creare un'opera originale e ricca di contrasti.
  • Strumentazione: Il concerto è scritto per un ensemble di cinque fiati solisti (flauto, oboe, clarinetto, fagotto e corno) e un'orchestra d'archi. I fiati solisti hanno un ruolo di primo piano, e dialogano tra loro e con l'orchestra in modo virtuosistico.
  • Significato: Il Concerto Grosso di Ghedini è un'opera complessa e raffinata che riflette la profonda conoscenza del compositore della musica barocca e la sua capacità di reinterpretarla in chiave moderna. Il concerto è stato accolto con grande favore dalla critica ed è considerato uno dei capolavori di Ghedini.