Il Concerto dell'Estate, definito dallo stesso compositore come una "sinfonia pastorale", è una delle opere orchestrali più vaste e significative di Ildebrando Pizzetti.
Composto nel 1928 a Milano, durante un periodo di grande fervore creativo per il compositore, fu eseguito per la prima volta al Carnegie Hall di New York il 28 febbraio 1929 dalla Philharmonic Symphony Orchestra diretta da Arturo Toscanini.

Il concerto si struttura in tre movimenti:

  • Mattutino (Vivace e arioso): Evoca il risveglio della natura con un intreccio di due temi contrapposti, uno gioioso e l'altro meditativo.
  • Notturno (Largo): Atmosfere intimiste e raffinate, con sonorità delicate che suggeriscono il fruscio delle foglie e il mormorio della boscaglia.
  • Gagliarda e Finale (Allegro vigoroso): Un vivace contrasto tra il ritmo energico della danza rinascimentale e temi secondari più lirici e riflessivi. La musica si conclude con una placida atmosfera creata da archi e fiati.

Gagliarda e Finale, il movimento conclusivo, rappresenta il culmine dell'opera. Inizia con un tema vigoroso in tempo di gagliarda, a cui si contrappongono idee melodiche più dolci e contemplative. Lo sviluppo appare rapsodico, con una graduale perdita di energia che conduce alla quieta conclusione affidata ad archi e fiati.

Il Concerto dell'Estate è considerato uno dei capolavori di Pizzetti. La sua musica, ricca di suggestioni poetiche e di una profonda sensibilità per la natura, ha saputo conquistare il pubblico e la critica fin dalla sua prima esecuzione.
Ancora oggi, il concerto viene regolarmente eseguito dalle orchestre di tutto il mondo, ed è considerato un punto di riferimento fondamentale della musica italiana del Novecento.