Compositore, Pianista e Operista.
La Produzione musicale di Musorgskij non è molto vasta, ma sufficientemente indicativa circa la personalità artistica di questo compositore, da molti ritenuto il più grande operista russo di tutti i tempi. Legato anche alla musica popolare, quando si trattò di affrontare generi più impegnativi, la sua discutibile preparazione lo indusse a continui ripensamenti, revisioni e a lasciare lavori incompiuti.
Di Modest Petrovič Musorgskij non si conosce l'esatto giorno di nascita, in quanto il padre Pëtr Alekseevič, appartenente ad una famiglia di Antica nobiltà russa, non fu solerte a registrare l'evento; tuttavia la data è compresa tra il 9 e il 21 marzo 1839.
A Karevo, nello sconfinato distretto russo di Pskov, confinante con l'Estonia, il piccolo Modest visse la sua prima infanzia a contatto diretto con la Natura e con la Realtà rurale contadina. Questo, non gli impedì di dimostrare uno spiccato interesse per la Musica, amorevolmente guidato dalla madre Julia Ivanovna e da una Istitutrice tedesca, tanto che, a sette anni, il precoce musicista-bambino era già in grado di eseguire al pianoforte piccoli brani tratti da antologie di autori Classici e Romantici.
Nel 1849, la famiglia Musorgskij si trasferì a S. Pietroburgo; Modest Petrovič venne iscritto al Collegio tedesco dei SS. Pietro e Paolo, e, due anni dopo, fece parte dell'Organico premilitare dell'Istituto Komarov. Quindi, nel 1852, fu inviato alla Scuola dei Cadetti per diventare un Ufficiale del glorioso Reggimento Preobraženskij della Guardia Imperiale.
La vita militare, fu tanto confacente a suo fratello maggiore Filarete Petrovič, quanto si rivelò poco adatta all'indole di Modest. Egli non fu mai attratto dai tipici atteggiamenti della "vita" da Reggimento, dai consueti bagordi notturni, consumati nei bordelli della città. Fin dai tempi della Scuola dei Cadetti, Musorgskij aveva coscienziosamente preso lezioni di pf. ed era stato iniziato alla musica sacra, sia Ortodossa che Cattolica e Luterana, da Sergej Krupskij, il prete del Reggimento e suo Insegnante di Religione.
Alla morte del marito (1853), Julia Ivanovna si occupò personalmente dell'Educazione musicale del Secondogenito. Nel 1857, presentò Modest a Milij A. Balakirev, affinché gli impartisse lezioni private di pf. e, soprattutto, di composizione; tuttavia l'incontro decisivo per il futuro artistico di Musorgskij era già avvenuto nell'autunno precedente quando, essendo Ufficiale di Servizio all'Ospedale militare, strinse amicizia con Aleksandr Borodin, allora ventiduenne medico appena laureato. Tramite lui, il giovane militare conobbe Aleksandr Sergeevič Dargomyžskij, compositore e futuro direttore dell'Associazione musicale Russa di S. Pietroburgo, il quale introdusse Musorgskij nei circoli artistici cittadini d'avanguardia, luoghi ove si passavano intere serate a suonare musica del patrimonio russo e dei grandi compositori classici e romantici.
Nel 1858 Musorgskij si dimise dall'esercito e, nell'estate del 1859, intraprese il primo di una nutrita serie di Viaggi a Mosca. La città affascinò fin da subito il ventenne ex-ufficiale; le numerose lettere inviate alla madre, e agli amici di Pietroburgo, ci descrivono, con straordinaria enfasi, i quartieri caratteristici, la vivacità dei loro abitanti, l'imponenza del Cremlino, la grandezza delle piazze, nonché la maestosità dei luoghi di Culto dell'antica Capitale russa. Un'altra ragione, per la quale Musorgskij si recò più volte a Mosca, fu la squisita ospitalità offertagli dalla ricchissima famiglia Šilovskij, nella splendida tenuta di Glebovo, ove l'arte musicale veniva coltivata con profonda passione.
In questo periodo (1860) e nelle suddette circostanze, Musorgskij iniziò una prima stesura del celebre Poema sinfonico La notte di san Giovanni sul Monte Calvo per pf. e orchestra, che Rimskij-Korsakov, nel 1886, trasformò radicalmente, soprattutto nel contesto dell'orchestrazione, chiamandolo ex-novo Una notte sul Monte Calvo.
Fino al 1862 Modest visse con la madre, la quale, trovandosi in gravi dissesti finanziari a causa delle Leggi che abrogarono la servitù della gleba (1861), vendette la residenza di S. Pietroburgo e tornò a Karevo. Senza la "guida materna, con un fratello troppo occupato a risolvere le gravose questioni familiari, Musorgskij visse in una “comunità” con amici e, benché fosse impiegato al Ministero delle Comunicazioni, iniziò a condurre una vita sregolata, abusando nel consumo di alcool. Fortunatamente, nei due anni precedenti, consigliato dalla madre, egli aveva intensificato gli studi musicali con trascrizioni, esercizi, arrangiamenti pianistici, componendo molte pagine musicali, che furono poi inserite in alcune sue opere. Questo proficuo apprendistato gli consentì di avvicinarsi alla cerchia di Balakirev che, nel frattempo, aveva fondato una Scuola Musicale Libera (1861) con l'intento di salvaguardare il patrimonio musicale russo dal processo di germanizzazione messo in atto da Anton Rubinštejn, a quei tempi direttore del Conservatorio e Presidente della Società Musicale Russa.
Nella nuova Istituzione ideata da Balakirev entrarono a far parte, oltre a Musorgskij, César Cui, Nikolaj Rimskij-Korsakov e Aleksandr Borodin, i quali, insieme diedero vita a quel "nucleo" di compositori difensori della “tradizione”, passati alla Storia come il “Gruppo dei Cinque”, che in Russia assunse l'Appellativo di “Mogučaja Kuča” (Il Possente Gruppetto).
Nel 1865 morì la madre di Modest e il luttuoso evento provocò in lui una devastante depressione psichica. Per qualche mese il suo stato di disordine mentale lo rese incapace di svolgere ogni attività; sotto il profilo musicale, egli accantonò vari progetti in corso, quali l'Opera Salammbô, tratta dal romanzo storico del francese Gustave Flaubert, ed alcuni brani sinfonici che riprese, in parte, negli anni seguenti. Recuperate le energie ed esortato dall'amore per la musica, Musorgskij compose una dozzina di pregevoli romanze per voce e pf. e la composizione, per coro e orch. La disfatta di Sennacherib, della quale scrisse anche i Versi, ispirandosi all'omonimo Poema biblico “The Destruction of Sennacherib” di Lord Byron. La Prima rappresentazione ebbe il privilegio di essere diretta da Balakirev in persona nella “Sala Grande” della sua “Scuola Libera” di S. Pietroburgo (29 genn. 1867).
Dopo il ritorno di Dargomyžskij alle scene teatrali con l'Opera Il Convitato di pietra (1866), scritta sul testo della Tragedia omonima di Aleksandr Puškin, nel 1868 Musorgskij volle cimentarsi nel genere teatrale di carattere comico con l'Opera Il Matrimonio, riuscendo, tuttavia, a completare solamente il primo atto. Migliore fortuna toccò al suo Boris Godunov, sempre su libretto di Puškin, con la collaborazione dell'enciclopedista Nicolaj Karam'-zin. Di quest'opera di carattere storico, ambientata negli ultimi anni del XVI sec., esistono due versioni: Una, in 7 Quadri, fu rappresentata a Leningrado (16 febb. 1928), e l'altra, in 4 atti e 9 Quadri, ebbe il suo debuttò al T. Marijnskij di S. Pietroburgo, il 27 genn.1874. Il successo di quest'ultima fu notevole, ma non duraturo; l'opera nella sua rappr. originale ebbe solo dieci recite nel 1874, due nel 1875, ed altre dieci a Mosca, tra il 1888 e il 1890, ma con relative pesanti censure inflitte dagli organi di vigilanza dello Stato.
Il 1870 fu un anno di profonda crisi che sancì lo scioglimento del “Possente Gruppetto”. Balakirev, a causa di un forte esaurimento nervoso, si dimise dal suo nuovo incarico di direttore della Società Musicale Russa e, per cinque anni, abbandonò ogni attività artistica. Borodin, divenuto un eminente chimico, si interessò sempre più agli esperimenti scientifici; quanto a César Cui, il compositore meno dotato del “Gruppo”, preferì alleggerire i suoi Impegni musicali per dedicarsi all'attività di critico letterario. Soltanto Musorgskij e Rimskij-Korsakov mantennero rapporti artistici per quasi due anni, fino al momento del matrimonio di quest'ultimo, avvenuto nel 1872. L'anno successivo, Musorgskij ebbe la grande occasione di affermarsi sulla Scena internazionale tramite l'editore Vasilij Besel, il quale sottopose all'attenzione di Listz la Prima edizione della Camera dei bambini, composizione lirica per Canto e Pf. strutturata in 7 “Quadretti” musicali, che entusiasmò il grande pianista ungherese, sempre disposto ad ogni innovazione artistica. Tuttavia, il progetto sfumò per le reticenze di Musorgskij a lasciare la Russia, nonostante Besel si fosse impegnato a finanziare un eventuale soggiorno in Germania.
Il quinquennio 1873-1878 rappresentò il Periodo più nefasto per lo sregolato Compositore russo, benché a S. Pietroburgo egli potesse contare ancora su molti legami artistici. Oltre a Vladimir Vasilievich Stasov, grande critico letterario e musicale, Musorgskij ebbe come mentori il pittore-architetto Viktor A. Hartman, la sorella di Glinka, Ljudmila Šestakova e il Conte Arsenij Andreij Golešcev-Kutuzov. Tuttavia, Musorgskij non era più in grado di redimersi dall'alcolismo; insieme all'amico Pavel A. Naumov, che versava nelle medesime condizioni, si trascinò in una vita estremamente dissoluta, dedita al bere, tanto che, nel 1878, cadde in una grave crisi epatica. Nonostante i frequenti attacchi di tremore alle mani, Musorgskij continuò a comporre musica, sia pur in modo frammentario. Egli lasciò incompiuta l'Opera La fiera di Soročintsy, iniziata nel 1874 e completata da Cui e Cerepnin; scrisse soltanto poche pagine del Dramma musicale popolare “La Chovanščina”, portato a termine e orchestrato da Rimskij-Korsakov, infine abbozzò l'ultima sua Opera teatrale Pugačëvščina nel 1880, l'anno prima della sua morte. In mezzo a questa sostanziale discontinuità non mancarono, comunque, i capolavori. Al 1874 risalgono, infatti, la celeberrima Compos. per pf. Quadri da un'esposizione, per la quale trovò ispirazione dalle opere pittoriche dell'amico Hartmann, l'Epitaffio, in memoria della sorella di Opočinin, e i famosi 6 Cicli Senza sole, che rappresentano le sue migliori realizzazioni di liriche per canto e pianoforte.
Nell'estate del 1879, Musorgskij si recò in tournée sulle rive del Mar Nero, in qualità di pianista accompagnatore della cantante Darija Leonova, già interprete del personaggio dell'Ostessa nel Boris Godunov. In questa sua unica tournée, egli scrisse alcuni Brani per pf. e la celebre Romanza da camera la Canzone della pulce, tratta dal Faust di Goethe. Tornato a S. Pietroburgo, il I° genn. 1880, Musorgskij si dimise dall'impiego al Ministero del Demanio Pubblico e collaborò come pianista nella Scuola privata di Canto della Leonova, con la quale conviveva da tempo. I magri introiti della nuova occupazione indussero il degenerato compositore a ritentare l'affermazione in ambito strumentale, presentando l'ultimo suo lavoro sinfonico: La presa di Kars che, tuttavia, fu accolto da un'indifferenza generale.
Dopo la rappresentazione de La disfatta di Sennacherib, (diretta da Rimskij-Korsakov - 11 febb. 1881), le sue precarie condizioni di salute peggiorarono ulteriormente. Ricoverato nel nosocomio militare di S. Pietroburgo, egli ricevette le visite di molti amici accorsi al suo capezzale; l'ultimo a vederlo in vita fu Rimskij-Korsakov, la sera del 15 Marzo 1881. Musorgskij moriva alle cinque del mattino del giorno seguente.
Nonostante questo compositore venga considerato il più grande Operista russo di tutti i tempi, e, in Patria, uno dei maggiori esponenti della "frangia" musicale nazionalista, la fama di Musorgskij è legata, essenzialmente, ad una singola Opera, il “Boris Godunov”, e a un esiguo numero di composizioni vocali e per pianoforte. Le ragioni di questo singolare isolamento artistico sono imputabili al forte ritardo nel percepire la portata innovativa delle sue Opere, avvertita unicamente dai fondatori delle incombenti Scuole Nazionali e da alcuni rappresentanti delle correnti musicali, nate nel Primo "decennio" del Novecento, soprattutto da Claude Debussy. Un'altra causa determinante fu la grande discontinuità dell'azione compositiva di Musorgskij, che rivelò spesso Intenzioni artistiche incompiute, o comunque non sufficientemente corredate da un'adeguata preparazione nelle varie tecniche strutturali ed espressive. Il suo linguaggio musicale, idealmente e lessicalmente legato al canto popolare russo di matrice contadina, quando dovette affrontare forme più impegnative venne sottoposto a radicali revisioni, soprattutto per mano di Rimskij-Korsakov, il quale intervenne spesso sull'Impianto armonico di queste composizioni e, in modo particolare, sulla disposizione delle parti strumentali.
All'autore di queste profonde modifiche, nel corso degli anni, non vennero risparmiate dure critiche, soprattutto nel momento in cui emersero le musiche originali di Musorgskij. Si riscontrò, allora, che parecchie sue opere erano perfettamente compiute; emblematico è il caso del “Boris”, dapprima andato in scena al Conservatorio di Pietroburgo (1886), con un Organico orchestrale ridotto, rivisitato completamente nella strumentazione da Rimskij-Korsakov e, in queste modalità, fatto conoscere in Occidente dalla Compagnia teatrale del grande coreografo Sergej Diaghilev (Parigi, T. dell'Opéra magg.1908). In Italia, la "Prima" rappresentazione avvenne al T. alla Scala nel 1909 e, solo nel 1939 - 40, le due orchestrazioni originali di Musorgskij furono scoperte dagli storici e valorizzate da Dmitrij Šostasatkovič, interprete di una magistrale orchestrazione
Nonostante le poche opere compiute, Musorgskij deve la fama al suo originale, grande senso artistico; in una lettera all'amico Stasov così espresse: ” L'interpretazione della sola bellezza è l'infanzia dell'arte. Solo la paziente ricerca e la scoperta dei tratti più segreti della natura umana devono essere la missione dell'artista...” compositore determinante per lo sviluppo della musica moderna europea, Musorgskij ci ha lasciato 6 opere teatrali (quelle rappresentate); 4 composizioni orchestrali di vario genere (se annoverate solamente quelle edite da Besel), 5 composizioni corali e 15 per pianoforte, tra le quali la citata “Quadri da un'esposizione”, successivamente trasformata in Componimento sinfonico da Maurice Ravel; seguono una cinquantina di liriche per canto e pf., composte a partire dal 1857, ed infine alcune trascrizioni ed elaborazioni di opere di altri compositori (Glinka, Berioz, Beethoven e Balakirev).