Compositore, Pianista, Dir. d'Orch. Trattatista e membro del “Gruppo dei Cinque”.
Korsakov fu un abilissimo orchestratore e lo dimostrò diventando (per i più) un gigante del Sinfonismo russo.
Questo maestro si dedicò con altrettanta competenza e passione anche alla Musica vocale e alla valorizzazione del Canto popolare slavo.
Appartenente ad una famiglia aristocratica, Nicolaij Andreevič Rimskij-Korsakov nacque il 18 marzo 1844 a T'ihvin, una cittadina della provincia di Novgorod, situata a circa 200 chilometri a Est di S. Pietroburgo. Il padre Andrej Petrovič, Governatore amministrativo del luogo, amava la musica, soprattutto il canto, attraverso il quale si esibiva in brani operistici e popolari, spesso accompagnato dalla moglie Sofia, abile pianista, per il diletto dei familiari e degli amici. In tale contesto, è facile immaginare quanto l' "Arte dei Suoni" abbia influito sullo Spirito ricettivo del piccolo “Nicolaij”, il quale, fin dalla più tenera età, era in grado di eseguire al pf. piccoli Componimenti scritti da lui stesso. Nonostante le indubbie doti musicali, a dodici anni il ragazzo venne mandato all'Accademia Navale di S. Pietroburgo (dove suo fratello maggiore Voin era Ufficiale) e lì, nel 1862, ottenne i gradi di guardiamarina. L'intensa attività artistica, che si svolgeva nella Capitale zarista, affascinò immediatamente il giovane cadetto Nicolaij Andreevič; egli frequentò i Teatri e gli Auditorium della città, assistendo a numerose Opere e Concerti dei Compositori più famosi del momento; si entusiasmò, in particolar modo, per la Musica di Mikhail Glinka, deceduto nel 1857, l'anno seguente all'arrivo di Nicolaij a S.Pietroburgo.
In questo periodo, nel poco tempo libero che la vita militare gli concedeva, Rimskij-Korsakov prese saltuarie lezioni di pianoforte da un certo Feodor A. Kanille; fu quest'ultimo a presentarlo a Balakirev il quale, constatate le straordinarie Doti musicali del giovane, lo fece conoscere a sua volta a César Cui e a Modest Musorgskij, altri due membri del nascente” Gruppo dei Cinque”.
Nonostante fosse privo di qualsiasi cognizione tecnica compositiva, Rimskij-Korsakov, guidato da Balakirev, iniziò la stesura di una Sinfonia in mi bem. min. che tuttavia interruppe in quanto dovette imbarcarsi sul Clipper Almaz per una crociera intorno al mondo. Salpata da S. Pietroburgo nell'autunno 1862, la nave raggiunse l'Inghilterra, dopo tre mesi attraversò l'Atlantico, approdò negli Stati Uniti e successivamente raggiunse Rio de Janeiro.
Durante la permanenza in Inghilterra, Rimskij-Korsakov, che aveva mantenuto contatti epistolari con i restanti componenti del “Gruppo”, completò il II° Movimento della sua Sinfonia e questo Lavoro, eseguito nel 1865 alla “Scuola Libera” sotto la Direzione di Balakirev, fu accolto da lusinghieri consensi.
Ritornato in Patria nello stesso anno, Rimskij-Korsakov riprese a frequentare il “Gruppo” di cui, nel frattempo, faceva parte anche Borodin. In questo periodo, il giovane Ufficiale di marina ebbe modo di intensificare gli Studi musicali, che mise a frutto con la Composizione di alcune pregevoli Romanze, con l'Ouverture su temi russi (1866), la Fantasia su temi serbi e, soprattutto, la Suite per Orchestra Sadko, (1867), scritta su un Programma suggerito dal critico letterario e musicale russo Vladimir V. Stasov. Tuttavia, il Lavoro più importante di questo periodo fu la sua prima Opera La fanciulla di Pskov, conosciuta anche con il titolo Ivan il terribile (1868). La realizzazione di questo lavoro fu alquanto laboriosa e ostacolata dalla Censura; interrotta due volte, l'Opera venne poi portata a termine nel 1872, quando il Maestro aveva già completato la Seconda Sinfonia Antar, il cui soggetto, tratto da un racconto arabo, gli era stato proposto da Milij Balakirev.
Nel 1871 Rimskij-Korsakov assunse la Cattedra di Composizione e Strumentazione, offertagli da Azančevskij, Direttore del Conservatorio di S. Pietroburgo: una stabile posizione che gli permise di sposarsi con Nadežda Nikolaevna Purgol'd, abile pianista e valente musicista. Nel 1873, su richiesta del Granduca Kostantin Nikolaevič, Rimskij-Korsakov venne nominato Ispettore delle Bande Musicali della Marina Imperiale, incarico che mantenne fino al 1884, con il grande vantaggio di approfondire le proprie conoscenze sull'impiego degli strumenti a fiato negli Organici sinfonici.
Il debutto come Direttore d'orchestra avvenne nella Primavera del 1874, anno in cui diresse la sua Terza Sinfonia, in occasione di un Concerto pubblico a beneficio dei Contadini sarmati, che abitavano lungo le sponde del Volga. Successivamente, Rimskij-Korsakov assunse la Direzione dei Concerti promossi dalla Società Filarmonica di Mosca e dalla Società Musicale Russa di S. Pietroburgo. Poi, dal 1874 al 1881, sostituì Balakirev alla Direzione della Libera Scuola di Musica. In qualità di Sovraintendente di questa Istituzione, egli apportò significativi ampliamenti nei contenuti programmatici, includendo lo Studio delle Opere dei maggiori Compositori rinascimentali italiani (P. da Palestrina, F. Anerio, L. Marenzio) e quelle dei grandi Maestri barocchi tedeschi (soprattutto J. S. Bach e G.F. Händel).
Nonostante il profondo interesse per la Musica occidentale, in questo periodo Rimskij-Korsakov dedicò le sue energie principalmente al Patrimonio musicale slavo, componendo, nel 1876, la celebre Raccolta dei Cento Canti popolari russi e, spinto dalla consorte, l'Opera Notte di maggio. Si deve proprio a lei, infatti, la scelta del Soggetto, tratto dal racconto di Nikolaj Vasil'evič Gogol’, la cui Trama riprende un’antica Leggenda popolare germanica. Gli Anni Ottanta iniziarono con il completamento del Lavoro sinfonico Skazka, al quale seguì, due anni dopo, la sua Terza Opera La fanciulla di neve, andata in scena al T. Mariinskij di S. Pietroburgo il 10 febb.1882. Il Lavoro ottenne un grande successo di pubblico, mentre la Critica ebbe reazioni negative, in quanto vi rilevò una pressoché totale mancanza di senso drammatico. Tuttavia, l'Autore fu soddisfatto del suo operato, tanto che, in una lettera scritta alla moglie, egli definì “La fanciulla di neve” il suo vero Capolavoro. Il decennio 1880-90 rappresentò per Rimskij-Korsakov un periodo di grande produttività: oltre alla Sinfonietta su temi russi op.31, ricavata da un precedente quartetto d'Archi, occorre ricordare il Concerto per pianoforte in do diesis min. il Capriccio spagnolo, l'Ouverture La grande Pasqua russa e, soprattutto, la suggestiva “Suite” Šcheherazade, caratterizzata da imponenti sonorità e da una miriade di variazioni ritmiche, che conferiscono a questo Lavoro sinfonico un sapore decisamente orientale.
In questi anni, al Compositore russo non mancarono Incarichi importanti. Nel 1883 fu nominato Vicedirettore della Cappella imperiale; dal 1886 al 1890, assunse la Direzione dei “Concerti Sinfonici Russi”, mentre si dedicava al celeberrimo “Trattato di Armonia”, che rappresenterà una guida sicura per i Compositori delle future generazioni.
Oramai famoso in Patria, Rimskij-Korsakov svolse anche opera di Consulenza musicale per conto di una Casa editrice, fondata dal ricchissimo mecenate Mitrofan Beljaev, attività che gli permise di farsi conoscere all'estero, e, soprattutto, di farsi apprezzare come Direttore d'orchestra, quando diresse due Concerti di Musica russa all'Esposizione Universale di Parigi (Giu. 1889) e uno al T. de la Monnaie di Bruxelles nel 1890.
Ritornato a S. Pietroburgo, Rimskij-Korsakov si dedicò alla composizione per il Teatro operistico, portando a termine Mlada, opera balletto in 4 atti su un soggetto proposto dal principe Stepan A. Gedeonov, direttore dei Teatri Imperiali, (I° nov. 1892). Ad essa seguì La notte prima di Natale, andata in scena solo nel novembre del 1895 al T. Mariinskij di S. Pietroburgo, dove non ottenne particolari accoglienze, nonostante l'Opera contenesse un elevato numero di musiche esemplate sui Modelli della Tradizione russa.
Durante il quadriennio 1889-93 Rimskij-Korsakov venne colpito da una serie di accadimenti negativi, in gran parte dovuti a problemi familiari e a disturbi psichici, che si tradussero in un momentaneo arresto dell'attività compositiva; anche i rapporti con Balakirev, logorati da tempo, si ruppero definitivamente. Malgrado queste asperità, il desiderio di comporre tornò a manifestarsi. Negli anni successivi, vennero alla luce molte Opere, tra le quali Sadko, completata nel 1896, utilizzando gran parte delle musiche della precedente omonima Composizione per Orchestra. Quest'Opera epica, di eccezionale ricchezza coreutica ed orchestrale, è intitolata anche “Opera-Blyna”, per il fatto che il Testo scritto da Stasov, in unione con Findeijzen e Bel’skij, è basato sulle blyne russe (narrazioni storiche) medioevali. Strutturato in 7 Scene, questo Lavoro non fu accettato dai T. Imperiali, per cui venne rappresentato dalla Compagnia Privata dell'Opera di Mosca (T. Solodovnikov 26 dic.1897). Ad esso, seguirono La sposa dello zar, opera in 4 atti su libretto di Il'ya Tyumenev (Mosca, T. Opera 8 ott. 1900); La fiaba dello zar Saltan, opera in 4 Atti basata sull'omonimo Racconto di Alexandr Puskin (Mosca, T. Solodovnikov 3 nov. 1900); ed infine Servilia, opera in 5 Atti, su libretto dell'autore stesso (S. Pietroburgo, T. Mariinskij 14 ott. 1902).
Se si eccettua il Microdramma in 1 atto Mozart und Salieri, le ultime due Opere teatrali di significativa importanza per Rimskij-Korsakov furono La leggenda della città invisibile di Kitež e della vergine Fevronija e Il Gallo d'oro: quest'Opera, strutturata in un Prologo e 3 Atti e ultimata nel 1907, provocò accese polemiche in quanto la censura zarista ne intuì un grave attacco satirico alla Famiglia imperiale e alla Burocrazia russa che ne impedì la rappresentazione, avvenuta poi a Mosca due anni dopo (T. Solodovnikov 24 sett. 1909), quando il Compositore era già morto.
Nel 1905 Rimskij-Korsakov venne radiato dal Conservatorio di S. Pietroburgo per aver appoggiato alcune rivendicazioni democratiche degli studenti, e, di conseguenza, i suoi Lavori furono temporaneamente esclusi da ogni manifestazione musicale russa. Questi eventi incresciosi, che suscitarono grande scalpore, infusero nel Maestro la volontà di lasciare la Patria e di recarsi in Italia per qualche mese; tornato in Russia nell'estate del 1906, venne poi "riammesso" al precedente Incarico di insegnante. L'anno successivo egli intraprese un viaggio a Parigi, in una Tournée di Concerti allestiti dal connazionale coreografo ed impresario Sergej Diaghilev. Rientrato in Russia, Rimskij-Korsakov ebbe solo il tempo di partecipare al matrimonio di sua figlia Nadja; qualche giorno dopo, infatti, fu colto da un'insorgenza di Angina pectoris, che gli provocò la morte (Ljubensk 8 giu.1908). Oggi la Salma riposa nel Cimitero di Tichvin presso il Monastero Alexandr Nevskij a S. Pietroburgo.
Pur essendo stato un Membro dello storico “Gruppo dei cinque”, Rimskij-Korsakov merita un posto a sé stante nel Panorama musicale russo di Seconda metà Ottocento. All'inizio, come accadde agli altri Componenti, egli fu animato dal desiderio di liberare la Musica slava dai condizionamenti e dai vincoli accademici occidentali, anche se in molte sue Composizioni appaiono inequivocabili influenze di area mittleuropea. Successivamente, nel corso della Maturità artistica, sostenuta da una solida preparazione classica, Rimskij-Korsakov perseguì la propria qualità distintiva attraverso una raffinata sensibilità musicale e una profonda conoscenza dell'orchestrazione. Le sue brillanti capacità in questa disciplina vengono esaltate soprattutto in Campo operistico, genere nel quale assumono grande rilievo un'innata proprietà di linguaggio e una pressoché totale assenza di tensione drammatica, che lascia spazio a luminosi squarci descrittivi dei soggetti, dei personaggi che ruotano intorno all'azione, nonché delle situazioni e dei luoghi dove essa si svolge.
Nel Teatro di Rimskij-Korsakov, basato essenzialmente su leggende e fiabe del Patrimonio russo, viene fatto uso sapiente di Arie popolari autentiche, nelle quali si denota un mirabile rapporto tra Testo e Musica che, nel Periodo compositivo, durato oltre un trentennio, riflette l'Evoluzione stilistica del compositore.
L'altro Punto di forza di Rimskij-Korsakov è la Produzione dedicata all'Orchestra, nonostante egli abbia composto solo 3 Sinfonie. In questo Genere di Musica le influenze esercitate dai Maestri occidentali sono ancora più evidenti: l'eleganza contrappuntistica ereditata da J.S. Bach trova, in molti casi, un connaturale sbocco in brevi e vivaci spunti tematici, strutturati sulla ripetizione variata, dei quali Liszt, Wagner e Berlioz furono i Maestri ispiratori.
Perfezionista estremo, alla continua ricerca di miglioramento, in Campo sinfonico Rimskij-Korsakov fu di grande esempio per molti compositori; Egli riuscì a fondere magistralmente le antiche scale modali con l'impiego di innovativi procedimenti armonici (l'uso di intervalli diminuiti ed eccedenti), coinvolgendo non solo i suoi discepoli diretti (Stravinskij, Glazunov, Arenskij, Respighi e altri ancora), ma anche i maggiori esponenti dell'Impressionismo musicale come Claude Debussy, Paul Dukas, Maurice Ravel.
Rimskij-Korsakov si dedicò anche alla Musica corale, dando un notevole impulso alla diffusione del Canto popolare russo. La sua prima grande Opera per Coro e Orch. fu Versi su Aleksej il Santo, composta tra il 1877 e il 1878, alla quale seguirono Slava op. 21, per Coro misto e Orch. (1880) scritta in occasione del 25° anniversario di Regno di Alessandro II; la Cantata profana Svitezjanka op. 44 (1897); la Canzone sul profeta Oleg op. 58 (1899) e Da Omero op.60 (1901), una Cantata preludio tratta da un Testo dell'Odissea. Sul Versante sacro occorre ricordare la celebre Liturgia di San Giovanni Crisostomo op. 22 (pubbl. nel 1884); il Canto del Cherubino; il Salmo "Presso i fiumi di Babilonia", composti entrambi nel 1885-86, e la Composizione per "doppio" Coro Noi ti preghiamo, o Signore, ricavata da un Canto greco. Riguardo alla Musica del Patrimonio folcloristico russo, l'apporto di Rimskij-Korsakov consiste nei già citati Cento Canti popolari russi; Quaranta Canti popolari, in gran parte provenienti da Raccolte preesistenti e nuovamente armonizzati, ed infine i suoi Quindici Canti russi musicati alla maniera popolare, per Coro a Cappella femm., masch. e misto op.19 (1879).
Meno significative appaiono le produzioni per Pianoforte e da Camera.
Alla prima appartengono una Ouverture rimasta incompiuta, 3 Fughette su Temi russi, 6 Fughe tradizionali, il Preludio in Sol magg. e un certo numero di Variazioni su un tema dato.
Nella Musica cameristica sono annoverati il Sestetto in la magg.; il Quintetto in si bem. magg.; 3 Quartetti, da uno dei quali fu tratta la già citata Sinfonietta op. 31; ed alcuni Temi con relative Variazioni destinati ad "Ensemble" cameristici.
In qualità di Curatore editoriale, Rimskij-Korsakov si attivò per mettere ordine a parecchie Partiture di altri Compositori russi. Rielaborò e mise mano all'Orchestrazione del “Boris Godunov” ed altre Opere di Musorgskij, incluse “Una notte sul monte Calvo” e “La Hovanščina”; insieme a Glazunov orchestrò e completò “Il Principe Igor” di Borodin, e rielaborò l'orchestrazione del “Il Convitato di pietra” di Alexandr Dargomyžskij.
Rimskij-Korsakov fu anche Scrittore e Didatta. Oltre a un gran numero di lettere e pubblicazioni varie, egli ci gli ci ha lasciato la sua Autobiografia Cronaca della mia vita musicale, che illustra, in maniera assai esauriente, gli aspetti e gli sviluppi musicali nella Russia di Seconda metà Ottocento.
La prima pubblicazione avvenne nel 1909 su iniziativa di Nadežda Nikolaevna Purgol'd, vedova del compositore, le successive edizioni furono invece curate dal figlio Andrej Nikolaevič.
L'autorevole Opera didattica di Rimskij-Korsakov è infine testimoniata dal celebre Manuale di Orchestrazione, con esempi estrapolati da alcune sue Composizioni, e dall' altrettanto diffuso Trattato di Armonia, Metodi tutt'ora adottati nei principali Conservatori per l' "Apprendimento Accademico" di queste Discipline.