Paul Dukas
Paul Dukas (Parigi I Ott. 1865 - ivi 17 Mag.1935)

Compositore, Dir. d'Orch., Pianista ed autorevole Cattedratico di Composizione.
E' difficile trovare nella Storia della musica un personaggio più riflessivo ed autocritico di lui e, questo, lo debbe al possesso di una profonda cultura musicale incamerata negli anni. Prolisso nello scrivere ma restio a divulgare, la produzione di Dukas merita di essere esplorata alla stregua dei grandi compositori di fine Ottocento.


(Paul-Abraham)

Proveniente da una famiglia benestante di origine ebraica, Paul Dukas nacque a Parigi il I° ottobre 1865. A differenza di molti musicisti passati alla Storia, egli non intraprese giovanissimo gli studi musicali.

Dukas, infatti, iniziò a frequentare il Conservatorio parigino a diciassette anni. Tuttavia, ebbe l'opportunità di avvalersi di prestigiosi insegnanti: Théodore Dubois per Armonia, George Mathias per lo studio del pianoforte. Più tardi, nel 1885, venne ammesso alla Classe di Composizione di Ernest Guiraud, della quale faceva parte anche Claude Debussy. Prima di questo periodo, Dukas aveva già composto due Ouvertures orchestrali: Re Lear (1883) e Goetz von Berlichingen (1884), lavori incompiuti, influenzati dalle letture di Shakespeare e di Goethe, che già facevano presagire la sua spiccata inclinazione per il genere sinfonico. Nel 1888, concluso brillantemente il Corso di Composizione, il giovane musicista parigino concorse all'ambito “Prix de Rome” con la Cantata per voce e orchestra Velléda, aggiudicandosi il 2° premio. Dopo questo lavoro, ispirato a “Les Martyrs” di François-René Chateaubriand, nel 1891 avvenne il primo debutto pubblico di Dukas con l'Ouverture Polyeucte (tratta da una Tragedia di Pierre Corneille), che ottenne un lusinghiero successo ai "Concerts Lamoureux". Altrettanto non si può dire per i lavori successivi: la rielaborazione dell'Opera “Frédégonde” del suo maestro Guiraud, compiuta in collaborazione con Camille. Saint-Saëns; e la Sinfonia in do magg. che Dukas presentò, nel 1897, ai Concerti dell'Opéra. Il grande successo giunse il 18 maggio dello stesso anno con lo Scherzo sinfonico L'apprenti sorcier (L'apprendista stregone), ricavato da una Ballata del Romanzo “Wilhelm Meister” di J. Wolfgang Goethe.

Accolto trionfalmente alla Société Nationale de Musique di Parigi, questo lavoro, strutturato nella forma del poema sinfonico lisztiano, elesse Dukas a Caposcuola della nuova musica francese, assicurandogli fama internazionale. Altro capolavoro del compositore francese fu la Sonata in mi bem. min. per pf. (1901), dedicata a Saint-Saëns, e molto ammirata anche da Debussy per la logica costruttiva; tuttavia Dukas non proseguì il cammino intrapreso nel genere strumentale e si orientò verso il teatro operistico. Dopo un lungo lavoro di preparazione, venne alla luce Ariane et Barbe-Bleue, su libretto di Maurice Maeterlinck. Questa Fiaba lirica è la sola opera di Dukas, ma anche uno dei lavori più riusciti. Alla prima rappresentazione (Parigi, Opéra-Comique 10 magg. 1907), i giudizi della critica furono alquanto discordanti, in quanto l'opera venne, da più parti, intesa come un'imitazione del “Pelléas” debussiano, con chiari riferimenti alla “Salomè” di Strauss. Tuttavia, durante le successive repliche, il successo di pubblico crebbe notevolmente, soprattutto in Francia, dove il lavoro ottenne anche la stima di compositori, quali Vincent d'Indy e Gabriel Fauré.

Nel frattempo, Dukas aveva iniziato l'attività di Insegnante di direzione d'orchestra al Conservatorio di Parigi; inoltre, data la sua vasta cultura, collaborò come critico musicale con alcuni periodici e quotidiani della Capitale francese. Particolarmente interessanti si rivelarono i suoi saggi e articoli sulla musica di Bach, Mozart, Haydn e Beethoven, nonché su quella dei maggiori autori romantici, fino a Strauss. Nel 1916, Dukas si trasferì a Saint-Maximin in Provenza, dove compì importanti "revisioni musicali" alle opere di Couperin, Scarlatti, Rameau e Beethoven. In seguito, per meriti artistici, egli venne nominato Ispettore degli insegnamenti musicali della Provenza. Tornato a Parigi (1918), Dukas fece parte del Consiglio Superiore del Conservatorio, succedendo a Debussy. Poi, dal 1926 insegnò Composizione all'École Normale Superiore, attività che continuò anche l'anno successivo al Conservatorio cittadino, subentrando a Charles Marie Widor. Nella Capitale francese Dukas fu anche presidente dell'Unione Sindacale dei Compositori e, nel 1934, dell'Accademia di Belle Arti al posto di Alfred Bruneau, carica che Dukas mantenne solo per qualche mese, in quanto morì il 17 maggio 1935 per un'improvvisa crisi cardiaca. Dopo le Onoranze funebri, alle quali assistette un nutrito numero di colleghi e ammiratori, la Salma fu seppellita nel Cimitero parigino del Père-Lachaise.

Dotato di una natura interiore estremamente autocritica, Paul Dukas scrisse molta musica, ma ne pubblicò poca: una sinfonia, una sonata, un'opera teatrale, uno scherzo sinfonico, alcune brevi composizioni cameristiche, tra cui Villanelle per corno e pf., Prélude élégiaque, per voce e pf. in memoria di J. Haydn, e il Poema danzato La Péri, presentato con successo al T. Châtelet di Parigi nel 1912.

Questo volontario riserbo appare ancor più paradossale se si pensa che avvenne in un periodo di grande fermento artistico, ricco di tante correnti e tanti movimenti, spesso in contrasto tra loro, ma nella maggior parte dei casi, nati, o comunque influenzati dall'azione di Richard Wagner.

Pur ammirando le composizioni di Debussy, Dukas non si lasciò sedurre dal movimento impressionista. Egli avvertì, fin dall'inizio, l'esigenza di adottare uno stile molto personale, generato dalla propria cultura, che gli impedì ogni soluzione di compromesso.

La perenne fama di questo compositore presso il grande pubblico è sostanzialmente legata al Poema sinf. ”L'Apprenti sorcier”, grazie anche alla “Walt Disney Production”, che ne utilizzò le musiche nel film d'animazione “Fantasia”, realizzato nel 1940.