La Sonata per flauto e pianoforte di Paul Hindemith è una delle sue opere più popolari e frequentemente eseguite. È stata composta nel 1936, come parte di un ciclo di sonate per tutti gli strumenti solisti dell'orchestra. La prima esecuzione fu data da George Barrère (flauto) e Jesús Maria Sanromá (pianoforte) durante il primo viaggio americano di Hindemith nell'aprile del 1937.
La sonata è in tre movimenti:
- I. Heiter bewegt (Allegro moderato): Questo movimento è vivace e giocoso, con un tema principale memorabile che viene presentato dal flauto all'inizio. Il movimento si sviluppa con un'energia propulsiva, con entrambi gli strumenti che si scambiano il materiale tematico.
- II. Sehr langsam (Adagio): Questo movimento è in netto contrasto con il primo, essendo lento e meditativo. Il flauto canta una melodia espressiva sopra un accompagnamento semplice del pianoforte.
- III. Lebhaft (Allegro): Il finale è vivace e giocoso, con un tema gioioso e giocoso che viene presentato dal flauto all'inizio. La musica si intensifica a metà del movimento, poi si interrompe, quasi sul punto di crollare. Il modo vivace dell'apertura ritorna, la sua giocosità e allegria ritornano e l'opera si conclude felicemente.
E' un'opera importante del repertorio flautistico. È un pezzo ben scritto e impegnativo che richiede una grande abilità da parte di entrambi gli esecutori. È anche un pezzo molto espressivo, che spazia da un'ampia gamma di emozioni. Non c'è da meravigliarsi se è diventato un punto fermo del repertorio flautistico.