Vincenzo Bellini compose l'aria "Dolente immagine di Fille mia" durante i suoi anni di studio al Conservatorio di San Pietro a Majello di Napoli, tra il 1820 e il 1825.

Inizialmente concepita come un'aria da concerto per soprano e orchestra, l'opera venne poi riadattata come aria da camera per soprano e pianoforte.

Esistono due versioni principali di "Dolente immagine di Fille mia":

  • Versione in Do minore: Si tratta della versione originale, composta per soprano e orchestra. Di questa versione, purtroppo, ci rimangono solo alcuni frammenti orchestrali.
  • Versione in La maggiore: Si tratta di un riadattamento per soprano e pianoforte, realizzato da Bellini stesso. Questa è la versione più conosciuta e diffusa dell'aria.

Il testo di "Dolente immagine di Fille mia" è una poesia d'amore in cui il protagonista si rivolge all'immagine della sua amata defunta, implorandola di tornare da lui. La poesia è caratterizzata da un tono malinconico e struggente, che Bellini ha saputo perfettamente tradurre in musica.

E' considerata una delle più belle arie di Bellini e un capolavoro del belcanto italiano. È stata eseguita e registrata da innumerevoli soprani nel corso dei secoli ed è ancora oggi molto apprezzata dal pubblico e dalla critica.