Origini e diffusione
La Tromba è un aerofono a bocchino dalle origini antichissime che, nelle prime civiltà, venne utilizzata per trasmettere segnali, quindi impiegata soprattutto nell’esercito o come strumento “da squillo” nelle cerimonie pubbliche. La Tromba ebbe una grandissima diffusione presso i popoli mediorientali, compreso l’antico Egitto, dove sono stati trovati reperti di esemplari (alcuni ancora in grado di funzionare) ed una ricca documentazione circa il loro impiego nella segnaletica militare.
Per diversificare questi segnali, si cominciarono a sfruttare le possibilità dei suoni armonici che questo strumento poteva offrire grazie alla sua particolare struttura; venne migliorata la forma del condotto acustico che passò gradualmente da cilindrica a parziamente conica e in epoca romana raggiunse la lunghezza di 1 metro e mezzo.
La fine dell’Impero Romano, causò un rapido decadimento degli strumenti a bocchino ai quali, per lungo tempo, furono in gran parte preferiti quelli della famiglia dei corni; il completo inserimento della Tromba in organici musicali avvenne solo e non prima del XV secolo.
Durante il medioevo esistevano lunghe Trombe di metallo (boisine) con padiglione a forma d’imbuto, oppure leggermente schiacciato. Dalle origini ancora dubbie, esse furono introdotte in Europa dagli eserciti reduci dalle crociate e che in seguito trovarono una larga diffusione in ambienti colti e presso la nobiltà. Accanto a questi strumenti molto coreografici ma tecnicamente alquanto limitati, vennero impiegate per scopi strettamente musicali Trombe più piccole, di varie forme, fabbricate con nuove leghe metalliche (più leggere) che migliorarono la qualità del suono. Vanno ricordate a questo proposito i diversi tipi di Trompette, Trompe petite o clarion di provenienza francese, utilizzate nelle feste e nei balli di corte.
In epoca rinascimentale, il primo strumento capace di produrre un’intera scala cromatica fu la Tromba ”da tirarsi” detta a coulisse, il cui canneggio si poteva allungare estraendo il collo del bocchino. Incentrata sugli stessi principi del trombone a coulisse moderno, essa fece parte di organici strumentali che eseguivano soprattutto repertori di musica sacra.
Pur conservando la stessa struttura, la Tromba a partire dal periodo barocco si affermò - soprattutto in Germania e nei paesi del Nord Europa - come parte integrante negli ”ottoni” dell’orchestra, svolgendo a volte mansioni solistiche. La prima vera e propria rivoluzione alla meccanica di questo strumento avvenne in Germania all’inizio del XIX secolo, quando fu adottato un sistema di cilindri e pistoni che permisero alla tromba di produrre agevolmente l’intera scala cromatica.
L’ideatore di questa importante innovazione fu il cornista Hans Stölzel che nel 1818 la brevettò insieme al costruttore Blühmel.
Da quel momento in poi, i più grandi compositori sinfonici e operistici fecero largo uso di questo strumento che, con le sue qualità sonore, contribuì alla rivalutazione degli ottoni nell’ambito dell’orchestra classica. In quest’ultima di solito si trovano 2, 3 o addirittura 4 trombe, e sovente anche la Tromba bassa in sezione con i tromboni.
Nella musica jazz, fin dalle origini la Tromba occupa un posto di primissimo piano; le sue possibilità solistiche ed espressive hanno permesso a grandi interpreti come Louis Armstrong, “Bix” Beiderbecke, “Dizzy” Gillespie e Miles Davis di esprimere il loro innato talento e di affermarsi in ogni parte del mondo.
Struttura
Lo strumento è costituito da un tubo conico in lega di ottone, riavvolto su se stesso per circa la metà della sua lunghezza e terminante diritto con un padiglione a forma di imbuto.
Attraverso un sistema di 3 cilindri e relativi pistoni che funzionano da valvole, vengono messi in comunicazione con il tubo principale altrettanti tubi più piccoli e ritorti, al fine di aumentare la lunghezza del condotto acustico, provocando di conseguenza una variazione del suono verso il grave. I pistoni, che scorrono nei cilindri, sono regolati da molle d’acciaio che garantiscono il loro ritorno dopo essere stati premuti dall’indice, medio, anulare della mano destra, per mezzo di tasti a bottone.
L’abbassamento dell’intonazione dello strumento, è programmato in modo che il suono scenda di mezzo tono con l’apertura della valvola mediana, di un tono con la prima, azionata dal dito indice e di un tono e mezzo quando si preme sul terzo pistone tramite l’anulare. Siccome le 3 valvole sono indipendenti e combinabili tra di loro, quando sono tutte aperte l’abbassamento complessivo del suono armonico naturale è di 3 toni.
La serie dei suoni armonici (da 6 a 8) ottenibile attraverso la pressione delle labbra, e le varie combinazioni delle tre valvole comandate dalle dita, consentono alla tromba di eseguire cromaticamente tutta la sua estensione sonora, la quale è limitata solo per le note gravi (Mi2), mentre, per quelle acute, essa dipende esclusivamente dalle capacità dell’esecutore.
La Tromba appartiene alla famiglia degli ottoni ed esiste in svariati tagli (17). I principali sono: quello soprano in Sib, il più utilizzato nelle orchestre sinfoniche, jazz e di musica leggera; il modello contralto detto “Tromba in Mib”; quello tenore (Sib) e il taglio basso (Mib).
Fra gli strumenti più acuti, dopo la Tromba soprano viene il flicornino in Mib, dotato di notevoli capacità melodiche. Nelle bande musicali, questo strumento viene generalmente usato per eseguire le arie destinate alle voci femminili dell’opera lirica.
Tecnica
Nella tecnica trombettistica, le parti di labbra a contatto con il bocchino, vibrano come una doppia ancia sotto la pressione della colonna d’aria, sorretta e controllata dal diaframma.
La gamma di suoni che si ottiene in modo naturale con questo strumento, è costituita da una serie di armonici che partono da un suono primario; le loro altezze vengono poi modificate verso il grave dall’azione dei pistoni in tutte le loro varie combinazioni. L’articolazione delle dita sui tasti, apparentemente facile da apprendere perché coinvolge solo l’indice, medio, anulare della mano destra, in realtà è resa alquanto difficile dal continuo cambiamento dei suoni armonici, che l’esecutore deve riuscire ad ottenere attraverso il controllo delle labbra.
Curiosità
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Durante l’Impero Romano, i cornicines, lituari e tubadores, (militari suonatori di aerofoni a bocchino) venivano reclutati tra le ”truppe scelte” dell’esercito, specializzazione indispensabile per aspirare al grado di ufficiale.
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Per smorzare il suono della Tromba, nel suo padiglione viene applicata generalmente una sordina che permette allo strumento un timbro più vellutato, adatto ad eseguire atmosfere musicali delicate e soffuse.
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La Tromba marina, nonostante il nome, è uno strumento medioevale ad una sola corda, che si suonava con l’ausilio di un archetto, in occasione di banchetti e feste popolari.