Origine e diffusione
Il Campionatore, detto anche sampler, non è uno strumento musicale nel senso stretto del termine, ma un apparecchio elettronico capace di convertire qualsiasi onda sonora in forma digitale, adatta come tale, ad essere suonata mediante uno strumento elettronico munito di tastiera.
Il suono registrato, detto anche campionato, viene copiato da qualunque sorgente sonora disponibile, il che permette di utilizzare il suono di un particolare strumento, esempio la chitarra di Jimmy Hendrix, il violino di Salvatore Accardo, il pianoforte di Arturo Benedetti Michelangeli e, una volta captata la campionatura, la si può rendere disponibile per tutta l’estensione della tastiera o all’occorrenza soltanto in alcuni settori di essa.
La storia di questo formidabile strumento (che permette inoltre di assegnare più suoni campionati ad un unico tasto e di modificare a piacimento la loro struttura timbrica) risale ai primi anni del 1980, quando esistevano solo i modelli: Fairlight e Synclavier, due sintetizzatori/campionatori che non ebbero fortuna commerciale, a causa del loro prezzo proibitivo.
La situazione cambiò con la comparsa di Campionatori digitali della generazione successiva, dotati di ”memoria” di gran lunga più potente e commercializzati a costi nettamente inferiori.
Attualmente il Campionatore si presenta soprattutto come unità singola, cioè senza tastiera, nel qual caso esso prende il nome di ”Expander”.
Il suo grande successo ha prodotto come conseguenza la proliferazione di una vastissima biblioteca di suoni già preparati, codificati su cd-rom, floppy-disck, card-memoria e sempre più sovente reperibili nei ”siti” internet specializzati.