A quand'a quand'havea una vicina è una villanella a quattro voci composta da Adriano Willaert tra il 1535 e il 1540.
È una delle sue composizioni più famose ed è stata oggetto di numerose trascrizioni e arrangiamenti.
Testo:
Il testo della villanella è in italiano e parla di un uomo che aveva una bella vicina di casa. Era così bella che la paragonava alla dea Diana. L'uomo era innamorato di lei e le parlava spesso, ma lei non lo ricambiava. Un giorno, l'uomo la vide baciare un altro uomo e si rese conto che non avrebbe mai avuto alcuna possibilità con lei. Era molto triste e deluso, e si rese conto che tutte le sue speranze erano state vane.
Musica:
La musica di A quand'a quand'havea una vicina è vivace e orecchiabile. È caratterizzata da un ritmo ternario e da una melodia semplice e ripetitiva. La villanella è divisa in tre sezioni, ognuna delle quali è ripetuta due volte. La prima sezione è la più allegra e presenta la melodia principale. La seconda sezione è più malinconica e presenta un contrappunto più complesso. La terza sezione è una ripresa della prima sezione.
Influenza:
A quand'a quand'havea una vicina è stata una delle villanelle più popolari del XVI secolo. È stata stampata in numerose antologie e tradotta in diverse lingue. È stata anche trascritta e arrangiata da molti compositori, tra cui Orlando di Lasso, Giovanni Gabrieli e Claudio Monteverdi.
Esecuzione:
A quand'a quand'havea una vicina può essere eseguita a cappella o con l'accompagnamento di strumenti. È spesso eseguita da cori e gruppi vocali. La villanella è anche popolare tra i musicisti classici e viene spesso eseguita su strumenti come il liuto, il clavicembalo e la chitarra.
Significato:
A quand'a quand'havea una vicina è una canzone sull'amore perduto e sulla delusione. Parla di come le speranze e i sogni di una persona possano essere infranti in un istante. La villanella è un promemoria del fatto che l'amore non è sempre corrisposto e che a volte dobbiamo imparare ad accettare la delusione.