Compositore, Pianista e Violinista.
Acceso ammiratore della Musica tardo-romantica, il maestro danese dimostrò di avere una particolare dedizione al genere sinfonico, alla Musica cameristica, senza, tuttavia, trascurare la produzione di Opere teatrali che gli procurò la fama di operista di grande caratura.
(C. August)
Sesto di dodici figli di un pittore, buon dilettante suonatore di cornetta, Carl Nielsen nacque a Sortelung Nørre Lyndelse il 9 giugno 1865. Dopo aver appreso sommarie lezioni di violino da un maestro del luogo, a quattordici anni il ragazzo entrò a far parte della Banda militare di Odense, terza città danese, situata sull'isola di Fiona.
Qui, Nielsen studiò pianoforte e composizione fino al 1883, e, l'anno successivo, grazie all'interessamento di alcuni amici del padre, venne presentato a Niels Wilhelm Gade, il più noto musicista romantico danese, allora direttore del Conservatorio di Copenaghen. In questo Istituto, Carl August fu allievo di Gade stesso, soprattutto dopo che l'illustre compositore ebbe in visione un Quartetto d'archi, scritto in precedenza da Nielsen. Altri insegnanti, che si presero cura del giovane, furono Orla Rosenhoff, Johan Peter Emilius Hartmann, per le materie teoriche, e Valdemar Tofte, per lo studio del violino. Nel 1889, Nielsen venne assunto, come II° violino, nell'Orch. del T. Reale (allora diretta da Johan Severin Svensen), un impiego che mantenne fino al 1905. Dopo un anno di servizio, grazie ad un sussidio statale, egli si recò a Berlino e a Parigi dove, nel 1891, conobbe la sua futura moglie, la scultrice danese Anne Marie Brodersen. Più tardi visitò anche l'Italia e soggiornò a Vienna, città nella quale conobbe Johannes Brahms (1894).
Per Nielsen, la notorietà come compositore ebbe inizio nel 1888, quando presentò la Lille Suite op. 1 per archi. Tuttavia, la fama a livello internazionale arrivò con l'esecuzione della sua Prima sinfonia in sol min. op. 7. (Copenaghen, T. Reale 14 mar. 1896); fatto curioso fu che, quella sera, l'autore si trovasse tra le fila dell'orchestra come esecutore. Il successo ottenuto portò fuori dai confini danesi questo lavoro, che venne rappresentato in Germania, in Svezia, in altri paesi scandinavi e in quelli dell'Est europeo. Nel 1902 seguì De fire Temperamenter (I Quattro Temperamenti) op. 16, la Seconda delle 6 sinfonie scritte da Nielsen. Nel 1906, dimessosi da violinista di fila, svolse Attività direttoriali al T. Reale, sostituendo Svendsen, soprattutto quando si trattò di far eseguire le proprie composizioni. Lasciò quest'incarico nel 1915 per assumere la direzione della “Musikforeninge” (Società musicale); l'anno successivo ottenne la Cattedra di teoria e composizione al Conservatorio di Copenaghen e, durante i tre anni di professorato, Nielsen fondò una vera e propria Scuola nazionale danese, proseguita da Knud Jeppesen e Gustav Helsted, entrambi suoi discepoli.
Nielsen fu anche direttore d'orchestra ad Amsterdam, Parigi, Londra, Oslo e Stoccarda e fu insignito di vari titoli accademici. Nel 1927 egli lasciò la presidenza della “Musikforeninge”, assunse poi la Direzione del Conservatorio di Copenaghen nel 1931, anno in cui morì a causa di un attacco cardiaco (3 ott.)
La sua Tomba si trova nel Cimitero Vestre Kirkegård di Copenaghen.
Considerato il maggiore compositore danese, Carl August Nielsen per lungo tempo fu apprezzato solo nei Paesi scandinavi e in Inghilterra. Solo in tempi più recenti, la sua musica poté varcare questi confini e giungere al vasto pubblico europeo, grazie all'azione promulgatrice di direttori d'orchestra di fama internazionale, come Leonard Bernstein, Rafael Kubelik ed Eugene Ormandy. I compositori, che influirono sullo stile di Nielsen, furono Wagner e Brahms, soprattutto quest'ultimo, per il senso delle proporzioni e la chiarezza espositiva, che il maestro danese dimostrò di possedere nel genere sinfonico. Particolarmente significative, sono le sue 6 Sinfonie, i Concerti per vl. (1911), per fl. (1926) e per cl. (1928). Edward Grieg e Johann Svendsen furono i suoi Modelli preferiti, quando scrisse le Opere giovanili: “Lille suite per Archi” ed alcune composizioni pianistiche di inconfondibile matrice nordica.
La produzione di questo maestro è alquanto vasta: 20 Opere teatrali, le più importanti sono: Saul og David, in 4 atti, su libr. di Einar Christiansen (1902); l'Opera comica in 3 atti Maskarade, librettata da Vilhelm Andersen (1906), e Aladdin, dalla quale fu ricavata una “Suite” di 7 pezzi, su testi del poeta danese Adam Oehlenschlæger (1919). Per la Musica da camera sono da annoverare il Quintetto per archi in sol magg, il Quintetto per fiati op. 43, la Serenata invano per cl. fag. cor. vcl. e ctb., 4 quartetti per archi (1914), e 2 Fantastykke (Pezzi fantasia), per piccoli “Ensemble” (1885-1889).
Al pianoforte, Nielsen dedicò una dozzina di “Pezzi” caratteristici, la Humoresque bagateller op.11 (1897), la Luciferisk Suite op. 45 (1920), la Synfonisk Suite op. 8 (1924), alcuni Preludi e Temi con variazioni.
Imponente è anche la produzione di Musica vocale, soprattutto in forma di cantata, accompagnata dall'orchestra.
Le composizioni più importanti sono Kantate til studentersamfunder (Cantata per la Società studentesca) su Testo di Holgher Drachmann (1901), Kantate til Lorenz Frølich Festen (Cantata per la festa di S. Lorenzo, 1900) e Hymnus amoris op.12, su testo latino (1897). A questi lavori si aggiungono Franz Neruda in memoriam, per v. recitante e orch. (1915), Island, per V. recitante e pf. (1929) Hymne til kunsten (Inno alle arti, per sopr. ten. coro e fiati,1929). Seguono infine, per Coro a cappella, Hymne til Danmark (Inno alla Danimarca, 1917), Mottetti, 40 Composizioni, strutturate in due Quadri, scritte in collaborazione con T. Laub (1914-17), 20 Melodie popolari (1921), Lieder, Salmi, ed altro ancora.