Totentanz (Danza della morte), S.126, è una parafrasi sul "Dies Irae" per pianoforte e orchestra composta da Franz Liszt tra il 1838 e il 1859.

L'ispirazione per l'opera pare provenire dall'affresco "Il trionfo della Morte" del Camposanto di Pisa, attribuito a Buonamico Buffalmacco. Liszt iniziò a comporre la prima versione del brano nel 1849, che però fu scoperta solo nel 1918 da Ferruccio Busoni, il quale la eseguì a Zurigo l'anno successivo e ne curò la pubblicazione. Liszt continuò a lavorare sulla composizione fino al 1859, apportando diverse modifiche e revisioni.

  • Genere: Concerto per pianoforte e orchestra
  • Strumentazione: Pianoforte, orchestra
  • Movimenti: 1
  • Durata: circa 20 minuti
  • Prima esecuzione: 15 gennaio 1855, Weimar

Descrizione del brano:

Totentanz è un'opera virtuosistica e drammatica che esplora il tema della morte e della sua inevitabilità. Il brano è basato sulla sequenza gregoriana "Dies Irae", che viene elaborata e variata in modo elaborato da Liszt. La musica è ricca di immagini vivide e di effetti sonori suggestivi, che evocano la danza macabra, un'allegoria medievale in cui la Morte invita persone di tutte le classi sociali a ballare con lei.

Il pianoforte ha un ruolo di primo piano in Totentanz, con passaggi di grande virtuosismo che richiedono una tecnica impeccabile all'esecutore. L'orchestra fornisce un accompagnamento ricco e colorato, che sottolinea l'atmosfera drammatica del brano.

Totentanz è considerata una delle opere più importanti di Liszt e uno dei capolavori del repertorio pianistico. È stata eseguita da molti grandi pianisti nel corso degli anni ed è ancora oggi una delle composizioni più popolari di Liszt.