Gaspare Spontini
Gaspare Spontini (Maiolati 14 Nov. 1774 - ivi 24 Genn. 1851)

Compositore, Clavicembalista e Maestro di Coro.
La feconda attività di celebre operista non deve far dimenticare che Spontini fu anche un raffinato compositore di musica cameristica, vocale sia sacra che profana.


(Luigi Pacifico)

Nato a Maiolati nei pressi di Ancona il 14 novembre 1774, Gaspare Spontini fu destinato fin da bambino alla vita sacerdotale. Una vocazione ben presto abbandonata per dedicarsi alla musica dal momento che, appena adolescente, il giovane Gaspare si recò a Jesi dove ricevette lezioni di organo e composizione dai migliori insegnanti del luogo.

Nel 1793, Spontini decise di lasciare le Marche per perfezionarsi a Napoli, al Conservatorio della Pietà dei Turchini, sotto la guida di due illustri maestri: Nicola Sala e Giacomo Tritto. Terminato il duro tirocinio nel 1795, Spontini, su invito dell’Impresario Sismondi, compose il suo primo lavoro operistico, la Farsa Gli puntigli delle donne, che venne rappresentata con successo a Roma l’anno seguente. Dopo i lusinghieri consensi per questo lavoro, che gli permise di porsi in luce negli ambienti artistici romani come promettente compositore, Spontini soggiornò per qualche tempo a Napoli e a Venezia. Quindi, nel 1799 seguì la Corte borbonica a Palermo, città che dovette lasciare frettolosamente due anni dopo per intrighi amorosi.

Arrivato a Roma, venne rappresentata una sua Opera (1801); nei mesi successivi, si recò a Jesi, quindi a Napoli, da dove si imbarcò per la Francia alla volta di Parigi. Nella Capitale francese, Spontini giunse nel gennaio 1803 e, nel febbraio dell’anno seguente, esordì mandando in scena l’Opera comica in 3 atti La petite maison, che passò quasi inosservata. Tuttavia, da questa deludente esperienza il trentenne musicista marchigiano seppe trarre utili insegnamenti sui gusti musicali del raffinato pubblico d’Oltralpe. Per nulla scoraggiato, egli si mise in contatto con alcune eminenti personalità del mondo letterario parigino, che gli fecero ottenere i libretti in francese per i suoi lavori successivi.

Dopo la rappresentazione di due opere minori e una Cantata in onore di Napoleone per la Vittoria riportata dai francesi sotto la sua guida ad Austerlitz, Spontini fu nominato Compositore di Camera dell’Imperatrice (1806). Stimato, ma non ancora pago dei riconoscimenti ottenuti, l’emergente compositore italiano lavorò alacremente alla “Tragédie Lyrique” La Vestale, opera in 3 Atti su libretto del celebre poeta Victor Joseph Étienne de Jouy, mandata in scena all’Opéra di Parigi il 15 dic. 1807. La rappresentazione ebbe un successo trionfale, ripetutosi due anni dopo con il Fernando Cortez ou La conquète du Mexique, un altro dramma in musica, rappresentato anch’esso all’Opéra, alla cui “Prima” fu presente l’Imperatrice Giuseppina, consorte di Napoleone. All’apice della fama, Spontini affiancò, all’attività di compositore, quella di stimato direttore, dirigendo per due anni l’orchestra dell’Opéra-italien (1810-12). Nel 1817, si naturalizzò cittadino francese per poi, l’anno seguente, vedersi conferita la nomina di Cavaliere della Legione d’Onore.

Caduto Napoleone, Spontini lasciò Parigi per recarsi a Berlino su invito dell’Imperatore Federico Guglielmo III, suo fervente estimatore. Nella città prussiana, egli giunse nel maggio 1820 ed assunse l’Incarico di maestro di coro e direttore generale delle attività musicali a Corte, nomine che il maestro mantenne, pur tra polemiche e contrasti, per circa vent’anni.

A questa continua ostilità, che alla fine assunse anche un significato politico, seguirono un processo e la condanna di Spontini a nove mesi di carcere per lesa Maestà (1841). Successivamente, graziato da Guglielmo IV che gli elargì anche un congruo vitalizio per meriti acquisiti, il quasi settantenne maestro tornò a Parigi. Da qui, compì numerosi viaggi in Germania e in Italia, Paese nel quale istituì quelle Opere Pie che, ancor oggi, portano il suo nome. Nel 1850, stanco e logorato, con la memoria e l’udito carenti per l’età avanzata, tornò alla sua mai dimenticata Maiolati, dove si spense il 24 gennaio 1851.

Pur educato musicalmente a Napoli, patria dell’Opera Buffa, Spontini dimostrò di sapersi magistralmente adattare al genere tragico, allo stile severo imposto dalla riforma intrapresa da C.W. Gluck.

La scelta meticolosa dei soggetti da musicare, la particolare cura dei contrasti sonori all’interno dell’azione fanno di Spontini un compositore progressista ed anticipatore dell’Opera romantica.

Per il Teatro egli scrisse (tra "Serie" e "Buffe") circa 20 Opere, tra cui (oltre quelle già citate) La finta filosofa, Olimpie e Agnes von Hohenstaufen, grande opera storico-romantica in 3 atti, ultimo dei lavori teatrali rappresentati a Berlino (1829). Fuori dall’ambito operistico, egli è autore di parecchia musica da camera, religiosa, 50 Liriche e Romanze, più un consistente numero di Esercizi di Canto e Contrappunto.