"La donna è mobile" è una famosa aria dell'opera Rigoletto di Giuseppe Verdi, composta nel 1851.
È cantata dal Duca di Mantova nel terzo atto dell'opera, mentre si trova in una taverna dopo aver sedotto Gilda, la figlia del buffone di corte Rigoletto.

L'aria è un brano tenorile vivace e orecchiabile, caratterizzato da un ritmo incalzante e da una melodia memorabile. Il testo, scritto da Francesco Maria Piave, descrive la volubilità e l'incostante natura delle donne, paragonandole a una piuma al vento. Il Duca, cinico e libertino, canta di come sia facile conquistare le donne e di come sia folle fidarsi di loro.

"La donna è mobile" è una delle arie più popolari di tutta la storia dell'opera. È stata interpretata da innumerevoli tenori famosi, tra cui Luciano Pavarotti, Plácido Domingo e José Carreras. È stata anche utilizzata in molti film e programmi televisivi.

Oltre al suo valore musicale, è anche un'importante  chiave di lettura del personaggio del Duca. L'aria rivela la sua misoginia e il suo cinismo, e contribuisce a creare il ritratto di un uomo egoista e amorale.

  • L'aria è composta in tempo di 6/8 e presenta un ritmo di tarantella.
  • La melodia è basata su una sequenza di tre note che viene ripetuta in diverse tonalità.
  • Il testo è ricco di metafore e immagini che descrivono la volubilità delle donne.
  • L'aria è spesso cantata come pezzo a sé stante, anche al di fuori del contesto dell'opera.