Organista, Compositore e Kantor-Meister.
La sua produzione musicale - di rara bellezza - è davvero imponente e abbraccia sia il genere sacro che quello profano.
Appartenente ad una famiglia di lunga tradizione musicale, J.S. Bach, ultimo di otto figli, nacque il 21 marzo 1685 ad Eisenach e ricevette i primi insegnamenti musicali dal padre J. Ambrosius, musicista di Corte di questa cittadina della Turingia.
Alla morte di quest’ultimo, rimasto orfano (la madre gli era mancata l’anno prima), il piccolo Bach venne allevato dal fratello maggiore J. Christoph, anch’esso musicista nella vicina Ohrdruf, che continuò la formazione musicale del giovane Sebastiano. Nel 1700, all’età di quindici anni, J.S. Bach si recò a Lüneburg, nell’estremo Nord della Germania, dove fu accolto, per le sue qualità canore, nel Coro della Scuola di S. Michele. L’ambiente musicale e culturale del luogo permise a Bach di completare gli studi.
Qui conobbe validi musicisti come Georg Böhm e, soprattutto, compì frequenti viaggi ad Amburgo, per ascoltare ed imparare dal grande J. Adam Reinken, uno dei più famosi organisti dell’epoca. Tre anni dopo, il giovane Maestro fu assunto per qualche mese come violinista alla Weimkirchen di Arnstadt per circa quattro anni. Nel 1707, alcuni disaccordi, nati con le Autorità religiose della città che criticarono aspramente il suo operato, convinsero Bach a cercarsi un nuovo impiego altrove. L’occasione si presentò nella chiesa di S. Biagio di Mühlhausen dove, alla morte dell’organista in carica, egli ne prese il posto. Il periodo in questa cittadina della Turingia fu estremamente breve; tuttavia ciò non gli impedì di contrarre matrimonio con sua cugina Maria Barbara, prima di fare ritorno a Weimar, non più come semplice violinista, ma nella qualità ben più prestigiosa di organista e maestro di Corte. Nel soggiorno in questa cittadina, durato nove anni, Bach si dedicò con entusiasmo alla musica per organo, studiando a fondo i maestri italiani, soprattutto Vivaldi, ma anche Frescobaldi, Albinoni e Corelli.
Nonostante il clima musicale favorevole, Bach, a causa di alcuni contrasti con il "Reggente", chiese più volte di essere esonerato dal suo incarico; per tutta risposta egli venne incarcerato per circa un mese e licenziato in malo modo. Dopo questo increscioso episodio, il maestro si recò a Köthen alle dipendenze musicali del Principe Leopold di Anhalt. A "Palazzo" di quest’ultimo, Bach scrisse la parte più significativa della Musica strumentale cameristica da lui prodotta. Ne fanno fede le Sonate e Partite per violino e flauto, le Suites per violoncello, i Concerti per vari strumenti e numerosa musica clavicembalistica, tra cui la monumentale Opera del “Clavicembalo ben temperato”, che pose il "sigillo definitivo" alle regole armoniche del Sistema tonale.
Di ritorno da un breve viaggio al seguito del Principe, Johann Sebastian Bach apprese la notizia della morte della moglie Maria Barbara, dalla quale aveva avuto sette figli e, per riformarsi una famiglia, Bach si risposò con Anna Magdalena Wülke (1721), una cantante che aveva trovato impiego a corte e che gli diede altri tredici figli. Nel 1723 Bach si spostò con la numerosa prole da Köten a Lipsia, per occupare il posto di “Thomaskantor” nella Scuola annessa alla Chiesa di S. Tommaso, rimasto vacante dopo la morte di Johann Kuhnau. Il nuovo incarico, che Bach mantenne tutta la vita, comportò parecchi dissapori e polemiche con il Rettore della Scuola, il quale giudicò la sua musica troppo ampollosa e priva di naturalezza, una valutazione condivisa anche da molti musicisti legati alla tradizione e che certamente influì sul silenzio creato attorno al grande compositore per quasi un secolo.
Un oblio che durò fino a quando Felix Mendelssohn scoprì, e nel 1829 fece eseguire, la celeberrima Passione di N.S. Gesù Cristo secondo S. Matteo dando vita alla grande riabilitazione artistica di questo "Gigante della Musica". La morte di J.S. Bach avvenne il 28 luglio 1750, a causa di due interventi chirurgici agli occhi, purtroppo mal riusciti.
Massimo esponente della Musica evangelica di stretta osservanza luterana, J.S. Bach condensa il suo operato nelle Cantate da Chiesa e nella Musica per organo, musica nella quale sono avvertibili le influenze dei maggiori organisti del suo tempo. Tranne quello operistico, la sua imponente produzione musicale abbraccia tutti i generi: Cantate sacre e profane, Corali, Composizioni libere per organo e clavicembalo, Musica da camera e per orchestra, la quale comprende i famosi 6 Concerti brandeburghesi, scritti nel 1721 in onore del Margravio di Brandeburgo.
Bach non si limitò ad essere un compositore di musica sacra e profana; pur non lasciando metodi e trattati, egli fu indirettamente anche "didatta" attraverso alcune composizioni che, per le loro caratteristiche, costituirono, e ancor oggi rappresentano, un valido "punto di riferimento" per intere generazioni di musicisti.