Il Concerto Brandeburghese n. 3 in Sol Maggiore, BWV 1048, di Johann Sebastian Bach, venne composto nel 1718.
Fa parte di una raccolta di sei concerti, noti come Concerti Brandeburghesi, dedicati al margravio Cristiano Ludovico di Brandeburgo-Schwedt. Bach inviò la sua opera al margravio nel 1721, tuttavia, a quanto pare, non fu mai eseguita alla corte di Brandeburgo.
Il Concerto Brandeburghese n. 3 si distingue per la sua struttura unica e per l'uso innovativo degli strumenti. È scritto per un'orchestra di archi divisa in tre gruppi: due violini, una viola e un violoncello in ogni sezione. Questa disposizione crea un dialogo contrappuntistico ricco e complesso tra i gruppi di strumenti.
Il concerto è composto da tre movimenti:
- Allegro: Un movimento vivace e virtuosistico, caratterizzato da un ritmo energico e da melodie elaborate.
- Adagio: Un movimento più lento e meditativo, ricco di espressività e pathos.
- Allegro: Un ritorno al ritmo vivace e festoso del primo movimento, che porta l'opera a una conclusione brillante.
Il Concerto Brandeburghese n. 3 è considerato uno dei capolavori di Bach e uno dei più importanti concerti per orchestra mai composti. È ancora oggi eseguito e apprezzato da musicisti e appassionati di tutto il mondo.