Feste Romane è un poema sinfonico composto da Ottorino Respighi nel 1928.
È considerato parte della sua trilogia romana, che include anche I Pini di Roma e Le Fontane di Roma.

Feste Romane evoca scene di vita quotidiana e celebrazioni nella Roma antica e moderna. Si compone di quattro movimenti:

  • Introduzione e Gioco di Circo: raffigura i giochi del circo nell'antica Roma, con l'urlo della folla, il ruggito dei leoni e le fanfares dei trombettieri.
  • L'Epifania: descrive la celebrazione della Befana a Piazza Navona, con canti popolari, danze e fuochi d'artificio.
  • L'Ottobrata: cattura l'atmosfera festosa della vendemmia nei Castelli Romani, con canti di caccia, serenate e fuochi di bivacco.
  • Conclusione: rappresenta un trionfo finale, con una ripresa di tutti i temi principali del poema.

Respighi ha utilizzato una ricca varietà di colori orchestrali e ritmi vivaci per portare in vita le scene descritte in Feste Romane. Ha anche incorporato melodie popolari romane e canti gregoriani nella sua musica, creando un'opera che è sia evocativa che profondamente italiana.

Feste Romane è stato eseguito per la prima volta a Roma nel 1929 e da allora è diventato uno dei brani più popolari di Respighi. È stato registrato da molte orchestre e direttori d'orchestra famosi ed è frequentemente eseguito in sale da concerto di tutto il mondo.

Curiosità:

  • Respighi si è ispirato alle sue passeggiate per le strade di Roma e alle sue osservazioni della vita cittadina.
  • Il poema utilizza una varietà di tecniche orchestrali innovative, tra cui la polifonia strumentale, i timbri esotici e la pittura sonora.
  • Feste Romane è stato elogiato per la sua vivacità, il suo colore e la sua rappresentazione evocativa della vita romana.