Supremum est mortalibus bonum è un mottetto isoritmico composto da Guillaume Dufay intorno al 1433. Si tratta di una composizione sacra in latino che celebra la pace di Viterbo, un trattato firmato tra il papato e il Sacro Romano Impero per porre fine a un lungo periodo di conflitti.
Il mottetto è strutturato in tre sezioni:
- Tenor: Il tenor presenta un motivo ricorrente di sei note che viene ripetuto per tutta la composizione. Questo motivo funge da base per le altre due sezioni.
- Contratenor: Il contratenor è una voce più melodica che intreccia il motivo del tenor con nuove melodie.
- Discantus: Il discantus è la voce più alta e più virtuosistica. Presenta elaborate figurazioni melismatiche che si basano sul motivo del tenor.
La musica di Supremum est mortalibus bonum è caratterizzata da una grande ricchezza di contrappunto e da un uso sapiente dell'isoritmia. Il testo del mottetto esprime la gioia e la gratitudine per la pace ritrovata, e la musica di Dufay riflette perfettamente questi sentimenti.
- Genere: Mottetto isoritmico
- Testo: Latino
- Voce: Tre voci (tenor, contratenor, discantus)
- Durata: Circa 5 minuti
- Temi: Pace, gratitudine, gioia
Supremum est mortalibus bonum è considerato uno dei capolavori di Dufay ed è uno dei mottetti isoritimici più famosi del XV secolo. È stato eseguito e registrato da numerosi ensemble di musica antica ed è ancora oggi apprezzato per la sua bellezza musicale e il suo significato storico.