La Sagra della Primavera, conosciuta anche con il titolo originale francese Le Sacre du printemps, è un balletto con musica del compositore russo Igor' Fëdorovič Stravinskij.

Composta tra il 1911 e il 1913, su commissione di Sergej Djagilev per la sua compagnia dei Balletti Russi, la Sagra segnò un punto di svolta nella storia della musica e della danza, creando scalpore e dividendo il pubblico alla sua prima rappresentazione a Parigi nel 1913.

L'opera, strutturata in due parti ("L'adorazione della terra" e "Il sacrificio"), narra di un rituale pagano propiziatorio per il ritorno della primavera, culminante nel sacrificio di una giovane fanciulla. La musica di Stravinskij, caratterizzata da ritmi complessi, dissonanze audaci e una strumentazione innovativa, ruppe con le convenzioni musicali dell'epoca, creando un'atmosfera di primitiva ferocia e trascendenza.

Le coreografie originali di Vaclav Nižinskij, altrettanto rivoluzionarie, enfatizzarono la forza fisica e l'esplosività dei movimenti, creando una rottura con la grazia e l'eleganza del balletto tradizionale.

Nonostante l'iniziale scandalo, La Sagra della Primavera divenne ben presto un'opera fondamentale del XX secolo, influenzando profondamente generazioni di compositori, coreografi e artisti. Oggi è considerata uno dei capolavori assoluti della musica e della danza.

  • Prima rappresentazione: 29 maggio 1913, Théâtre du Champs-Élysées, Parigi
  • Durata: circa un'ora e quarantacinque minuti
  • Strumentazione: orchestra sinfonica con un organico molto ampio, che include percussioni innovative come il tam-tam e il pianoforte a quattro mani
  • Coreografie principali: Vaclav Nižinskij (1913), Pina Bausch (1975), Martha Graham (1984)
  • Influenze: musica classica, jazz, rock, musica elettronica
  • Temi: natura, sacrificio, rigenerazione, primitivismo