Mandolino
(fr.mandoline; ingl.mandolin; ted.Mandoline)

Origini e diffusione

Il Mandolino nacque durante il XVI secolo nell’Italia del Sud, dove conobbe in seguito una larghissima diffusione.
Per quanto sia stato fin dalle origini uno strumento assai popolare, ciò non gli impedì di circolare anche in ambienti aristocratici e colti. Le ragioni di quanto detto risiedono probabilmente nelle sue possibilità solistiche.

Di Mandolini ne esistono 2 modelli principali: quello napoletano e il cosiddetto “alla milanese” o lombardo.

Le prime composizioni dedicate a questo strumento, risalgono al 1700 e trovarono spazio nel teatro d’opera dove fu impiegato soprattutto per accompagnare particolari arie vocali. Come strumento di uso popolare, il Mandolino non conobbe momenti di crisi - almeno fino a qualche decennio fa - e, sia in Italia che all’estero, sorsero numerose orchestre di strumenti a “plettro” che mantengono viva ancor oggi la sua tradizione.

 

Struttura

La cassa piriforme della quale è dotato il Mandolino, reca un foro di risonanza nella parte centrale, che permette alle 6 corde doppie di essere amplificate.

Il manico corto, e piuttosto stretto, è diviso in 17 tasti da barrette di metallo.

Nella sua parte superiore, c’è un ampio cavigliere leggermente ricurvo con i 12 piroli che servono a tendere le relative corde. Quest’ultime, in genere di budello, sono fissate alla cassa armonica da una traversina con funzioni di ponticello.

Il modo di accordare il Mandolino, ha subito nel tempo parecchie variazioni; tuttavia oggi prevale quello adottato per la chitarra.

 

Tecnica

Il modo di suonare il Mndolino, per quanto attiene alla mano sinistra, è simile a tutti gli altri strumenti a plettro. La mano destra invece, se si vuole sostenere l’esile suono che lo strumento produce, deve continuamente ribattere le corde con movimenti rapidi e alternati, utilizzando un plettro.

 

Curiosità

Dall’evoluzione del Mandolino, nel XVIII secolo derivò tutta una serie di strumenti che formano la famiglia delle mandole. In essa furono compresi, oltre a quello classico, il Mandolino soprano, quello tenore - accordato un’ ottava sotto rispetto al precedente - la mandola e infine il Mandolino basso detto anche mandolone.