Struttura e diffusione
Le Campane tubolari sono costituite da una serie di tubi di acciaio di diversa lunghezza, il cui numero copre generalmente un’estensione che va dal Sol1 al Re3. Esse sono tenute sospese dal suolo da un cavalletto e vengono percosse con martelli a mano o più raramente attraverso un meccanismo comandato da una tastiera.
Usate in tutte le circostanze musicali dove è necessario riprodurre il suono di campane vere, quelle tubolari furono impiegate per la prima volta nel teatro musicale dal compositore francese Dalayrac (nell’opera ”Camille” del 1791), al quale seguì qualche anno dopo Luigi Cherubini (Élisa 1794).
Il brevetto per questo tipo di strumento fu depositato solo nel 1885 ad opera dell’inglese Jan Harrington.
Il periodo nel quale le Campane tubolari vennero maggiormente utilizzate, fu il Tardo romanticismo e i primi decenni del 1900.
Richard Wagner, Modest Musorgskij e Giacomo Puccini sono i compositori che, per le loro idee musicali, richiesero ai vari costruttori particolari modelli di questo strumento.