Si tratta di una sbarretta d’acciaio armonico, di sezione circolare, il cui diametro influisce direttamente sull’altezza del suono prodotto. (più è grande la sezione, più il suono diventa grave).
Lo strumento, piegato in modo da formare un triangolo equilatero con uno spigolo aperto, per favorire le vibrazioni, viene normalmente fissato con un anello ad un sostegno, o tenuto con una mano, mentre l’altra lo percuote con una asticciola sempre in acciaio.
Il Triangolo ha un suono molto penetrante, tanto da essere sentito anche quando l’orchestra esegue un ”fortissimo”.
Probabilmente esso deriva dal ”Sistro copto” di origine mediorientale, conosciuto nel Medioevo, epoca nella quale si presentava in genere munito di anelli infilati sul lato inferiore, per aumentarne la sonorità.
In origine il Triangolo veniva costruito a forma di staffa trapezioidale, la qual foggia rimase in uso fino al XVIII secolo.